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Versione completa: Libertà Di Informare E Pluralismo Di Voci Presenti Sui Media
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Roby-oppà
CITAZIONE (Roby-oppà @ 15 Oct 2009 - 12:30) *
Vista la penuria di messaggi e la mancanza di topic già aperti su argomenti molto simili a questo (ma per certi versi OT qui) propongo ai moderatori/admin di rinominare questo topic "Libertà di informare e pluralismo di voci presenti sui media".

"I giornali nel mirino", d'accordo, ma anche i TG e, oltre al fatto che stanno "nel mirino", si possa denunciare, riflettere, commentare anche dello spazio dedicato alle diverse voci nel Paese da parte delle principali reti nazionali.

L'intento originario che è stato espresso nel primo messaggio mi pare essere, seppur interessante, eccessivamente restrittivo vista la scarsa frequenza con cui si vedono nuovi messaggi di questi tempi in questa sezione.


Marco Beltrandi, membro della commissione bicamerale di vigilanza RAI (quella che si bloccò per l'elezione legale di Villari ma non per la sospensione illegale da oltre 20 mesi delle tribune politiche in RAI per intenderci), ha fatto questo comunicato ribadendo l'anomalia italiana dell'uso strumentale da parte dei media e del sistema (ricordo a tutti come in seguito a questo comportamento dei media, in passato sono stati determinati gli esiti di alcuni appuntamenti elettorali; in seguito alle ultime elezioni politiche nazionali inoltre, i dati degli osservatori d'ascolto dei media sulle % di minutaggio televisivo dedicato alla "nera" hanno mostrato come l'attenzione a queste notizie sia drasticamente calata e con essa pure la sensazione di criminalità percepita dalla popolazione) delle notizie di criminalità:

Bicamerale Rai, Beltrandi: la tv si occupa di microcriminalita’ in misura tripla rispetto al resto d’europa. Si vuol far apparire la situazione molto piu’ grave di quanto non sia in realta’. Alla crisi economica, invece, solo il 6% del tempo

15 gennaio 2010

Marco Beltrandi, deputato radicale eletto nelle liste del PD, ha presentato l’ennesima interrogazione in commissione di vigilanza bicamerale sulla RAI per ribadire il diritto a conoscere correttamente i fenomeni che vengono rappresentati in TV, falsificando la realtà

Nel terzo rapporto sulla sicurezza della Fondazione Unipolis sono stati pubblicati dati dai quali si desume chiaramente come la sensazione di diffusa incertezza esistente tra la popolazione sia indotta artificialmente da una serie di informazioni sulla microcriminalità. Nei tg ed i programmi di approfondimento questi temi vengono dilatati nei tempi di trasmissione in modo anomalo, il triplo rispetto ai paesi europei. Si legge infatti sul rapporto che ” il divario tra la sicurezza reale e quella percepita è alimentato dal servizio dell’informazione televisiva italiana, che rappresenta un’eccezione tra i media europei

Beltrandi ritiene che “tutto ciò rappresenti un uso irresponsabile della televisione. Si impauriscono e confondono gli spettatori con continui messaggi negativi ed esagerati sulla mancanza di sicurezza quando i veri problemi, su cui è necessario informare correttamente per dare uno rappresentazione reale del Paese, come la crisi economica e sociale in atto, vengono quasi censurati, dedicandovi solo il 6 % del tempo di informazione

Tutto ciò avviene nonostante le reali difficoltà e priorità del Paese siano ben diverse, come ha correttamente individuato e argomentato il Presidente della Repubblica Napolitano, il quale ha dedicato molto tempo del suo messaggio di fine anno alle questioni economico sociali, sottolineate da passaggi molto significativi ed incisivi rispetto alla reale portata e gravità della crisi tutt’ora in atto.

Dopo le annose e continue segnalazioni del movimento radicale sulla base dei dati forniti dal Centro di Ascolto radiotelevisivo ora c’è una verifica oggettiva ed ulteriore, fatta da un soggetto terzo, delle fondatezza delle denunce radicali.

Beltrandi sollecita costantemente al rispetto delle regole la RAI dalla sua postazione istituzionale in bicamerale perchè “di fronte all’evidenza dei fatti, i vertici Rai facciamo informazione corretta e completa, per aiutare a risolvere i problemi reali che ci affliggono, come la crisi economica. Oggi, invece, c’è la tendenza a nasconderli preferendo alimentare paure fondate su presunte emergenze sicurezza”.
Roby-oppà
Che questa possa essere una campagna elettorale dove il dibattito sarà incentrato su temi politici e non su chiacchiere fra i soliti 1-2 partiti che decidono tra l'altro le regole del servizio pubblico radiotelevisivo?
Presentata una proposta di regolamento in Commissione di Vigilanza sulla RAI (dal solito Marco Beltrandi). Estremamente innovativi alcuni punti della bozza di regolamento proposta (la cosa non meraviglia visto che sono stati ideati da chi si oppone all'attuale stato di controllo da parte dei partiti della radiotelevisione pubblica). OVVIAMENTE non ne sentirete parlare nei TG di questi giorni salvo che non vengano intrapresi atti eclatanti di denuncia.



CITAZIONE
Rai/Regionali, Radicali: tribune elettorali negli spazi degli approfondimenti

Roma, 27 gennaio 2010

Presentato oggi in Commissione di Vigilanza sulla Rai dal rOn. Marco Beltrandi, radicale, la bozza del regolamento della campagna elettorale Rai per le elezioni regionali del 27-28 marzo.
Grandi sono le novità contenute in questa proposta rispetto alle consultazioni precedenti, in rigorosa applicazione della legge 28/2000, la più eclatante delle quali è la collocazione delle tribune politiche negli ultimi 30 gg negli spazi radiotelevisivi dedicati usualmente alle cosiddette trasmissioni di approfondimento, o in altri di analogo ascolto. Confronti tra candidati governatori e liste regolamentati in condizioni di parità di trattamento, senza più tribune collocate in orari improbabili e di scarso appeal. Inoltre in questo modo non si assisterà più alle tribune non regolamentate che secondo l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni hanno sempre caratterizzato tutte le precedenti campagne elettorali.
E’ previsto anche che la Rai fornisca alla Commissione settimanalmente i dati sul pluralismo dei TG Rai, dei TG regionali, e delle trasmissioni di informazione, correlati con i dati Auditel, con responsabilità individuate per il Direttore Generale della Rai.
Per la prima fase della campagna elettorale sono invece previste tribune elettorali per 19 forze politiche.
L’On. Marco Beltrandi ha dichiarato al termine della seduta della Vigilanza: “ mi auguro che da parte dei componenti della Commissione vi sia un approfondimento dei problemi e delle soluzioni di cui ho trattato nella mia relazione, e che, qualora non si condividessero le soluzioni individuate e proposte, si fornissero i alternative almeno altrettanto risolutive.”


la fonte: http://www.radicali.it/view.php?id=152204







Antefatti:


-sono 20 mesi che la RAI opera in regime di ILLEGALITA' per non aver rinnovato il contratto di servizio e per non aver trasmesso in TUTTI QUESTI 20 E PASSA MESI le tribune elettorali e gli spazi autogestiti.
L'informazione politica è stata quindi come saprete relegata a TG "di regime" e talk show; questi ultimi hanno un'evidente scarsa pluralità di voci nella scelta su chi invitare in studio (generalmente PD, PDL ed in misura leggermente minore Lega Nord per l'Indipendenza della Padania, IDV e UDC; vengono invitati generalmente i portavoce, molti dei quali hanno il fare "caciara" come unica costante della loro tecnica comunicativa e di propaganda).

E' stato rilevato dall'analisi dei dati statistici sui sondaggi come chi non è stato presente in questi talk show, che come detto sono l'unica fonte di dibattito politico televisivo assieme ai TG, ha visto CROLLARE in maniera colossale la propria popolarità (=quanto gli elettori ti conoscono) rispetto al risultato conseguito alle ultime elezioni europee (dove la legalità venne con eclatanti atti di denuncia ristabilita in parte per una decina di giorni o poco più, anche in seguito alla dura presa di posizione del Presidente Napolitano e a diverse sentenze di condanna, non che fossero a dire il vero una novità, da parte dell'Authority AGCOM): l'analisi dei dati evidenzia come se vai in TV ottieni consenso, quasi indipendentemente dalla bontà delle tue proposte [entro certi limiti s'intende], se non sei più in TV SCOMPARI dalle classifiche nei sondaggi di "intenzione di voto" e di "popolarità" (il Papa ha per la cronaca una visibilità analoga a quella del Presidente del Consiglio, il leader del principale movimento politico di opposizione in Italia ha MENO visibilità del Papa), indipendentemente dalla quantità di proposte politiche e conferenze stampa che hai tenuto (spesso i giornalisti si recano alla conferenza stampa ma poi la dirigenza del giornale sceglie di non rendere pubblici i contenuti di quella conferenza stampa: questo è un fatto che avviene quotidianamente). E' una realtà che evidentemente qualcuno conosce molto bene dato che questa illegalità perdura da un tempo inacettabilmente lungo - ammesso e non concesso che l'illegalità sia accettabile - e nel silenzio assenso dei principali movimenti politici coinvolti in queste scelte (che ovviamente hanno l'invito garantito da parte dei presentatori RAI che hanno contribuito a nominare e a riconfermare).


Dati parziali sulle presenze nei talk show:

In 8 mesi dal Giugno 2009 ad Annozero


21 esponenti politici in 17 trasmissioni:

4 volte Di Pietro
3 volte Casini e Ghedini
2 volte Lupi, Bocchino, Bersani, De Magistris

Partiti politici:

15 presenze del PDL
8 del PD
6 dell'IDV
4 della Lega Nord per l'indipendenza della Padania
1 de La Destra
1 di Sinistra e Libertà



Nello stesso periodo a Ballarò:

21 esponenti politici in 17 trasmissioni:

4 volte Di Pietro
3 volte Casini e Ghedini
2 volte Lupi, Bocchino, Bersani e De Magistris

Partiti politici:

24 presenze del PDL
18 del PD
4 della Lega Nord per l'indipendenza della Padania
4 dell'IDV
3 di Alleanza per l'Italia
3 dell'UDC


P.S. Secondo me i dati sugli esponenti politici non sono completi, nel senso che magari Di Pietro è andato effettivamente 4 volte ad Anno Zero nel periodo considerato ma i politici ospitati ad Anno Zero ho motivi di credere che siano di più dei 7 citati (ad esempio in Ottobre andò Marino ed un paio di volte andò Castelli).
I dati sono stati estrapolati dal sottoscritto da un video ufficiale di Radicali Italiani e NON sono un report dettagliato pubblicato da un osservatorio sull'informazione radio-televisiva. D'altra parte il video mirava a sottolineare le 0 presenze Radicali e non era la presentazione puntuale dei dati sui nomi dei diversi esponenti poltici che hanno preso parte a quelle trasmissioni. Ritengo invece che i dati sui partiti politici possano essere completi.
Significative le 3 presenze di Alleanza per l'Italia visto che si tratta di un partito che esiste solo sulla carta. Successe lo stesso con "La rosa bianca", movimento che mai nacque ma che ottenne comunque diverse presenze nei talk show icon_eek.gif
Roby-oppà
La cosa che mi colpisce di questo filmato è il rispetto delle vittime nei confronti di chi ha fatto loro male (gran parte dei mezzi d'informazione). Un rispetto a mio avviso ingiustificato... una prudenza esagerata, come se i cittadini dovessero chiedere "per favore" per ricevere aiuti dopo aver pagato le tasse e aver vissuto in zone dove tanti "sistemi" gestiti dalla malavita organizzata (pensiamo alle imprese che costruivano con materiali non a norma) sono stati lasciati operare indisturbati per decenni.

CITAZIONE (repubblica.it)
Contestata troupe del Tg1: ''Scodinzolini!''
(21 febbraio 2010)

http://tv.repubblica.it/copertina/tg1-cont...ere/42907?video





Tg1, la "realtà" di Minzolini è quella del premier:

http://www.unita.it/news/italia/95296/minz...un_tg_da_guerra

Massime dai minzo-editoriali: http://www.unita.it/news/italia/95297/i_minzoeditoriali

I minzo-editoriali: http://video.unita.it/search/?frmimg.x=0&a...query=MINZOLINI


Augusto "scondinzolini" Minzolini in uno dei suoi tanti incontri cordiali e dai quali si evince costantemente la piena solidalità con l'attuale premier


Poco prima di smettere di guardare il TG1, mi capitò di osservare come il TG di Minzolini diede spazio per 0" alla vicenda Berlusconi-D'Addario nelle ore in cui scoppiò in maniera inequivocabile. Su Internet si leggevano ovunque i primi dettagli (anche come titolo principale di diversi quotidiani online) mentre il TG1 pensò bene di non informare. Parlando con altre persone dei fatti emersi mi capitava di notare come alcuni che pur avevano visto dei TG in quei giorni erano quasi completamente disinformati a 2-3 giorni di distanza (molti immagino che pure adesso non conoscano i dettagli principali che danno la portata di quei fatti: le balle raccontate a Napolitano, i fatti durante il discorso di Obama, il lettone di Putin, le modalità dei festini, il fatto che ormai fosse chiaro come la privacy e la sicurezza fossero assai carenti sia a Villa Certosa (foto di Zappadu) sia a Palazzo Grazioli, certi dettagli che non ripeto, ecc.).

Per caso, quando già avevo smesso di guardare il TG1 poichè lo ritenevo un'inutile (e rischiosa) perdita di tempo, mi è capitato di essere davanti alla TV quando scoppiò il caso Marrazzo e così, vedendo nei titoli di testa del TG1 che avevano messo la notizia nei primissimi posti della copertina con le principali notizie, ho preso il cronometro e ho provato a verificare quanto tempo avrebbero dedicato ad uno scandalo di un loro "rivale politico". Il TG di Minzolini ha dedicato alla prima occasione utile 390" alla copertura del caso Marrazzo. Un LUNGHISSIMO e DETTAGLIATO servizio. Forte stridore con la censura di favore riservata per l'indiretto superiore Berlusconi, specialmente considerato il minzo-editoriale in cui Scodinzolini diceva di considerare "gossip giornalistico" privo di valore giornalistico (o giù di lì...) gli scandali sessuali degli esponenti politici (liquidando come "scandaletti sessuali" tutti i fatti relativi a Puttanopoli). Due pesi due misure.


Modalità di trattamento a confronto
TG1 di Minzolini nelle primissime ore dallo scoppio degli scandali

scandalo "Puttanopoli" Berlusconi-D'Addario: 0"
scandalo Marrazzo (trans che si prostituivano in via Gradoli): 390"


Credo che ogni ulteriore commento sia superfluo.



AGGIUNTA:
Venerdì sera il Tg1 ha proposto questo concetto: "primo via libera del governo alle norme anti corruzione".
Il giorno dopo gran parte della stampa ha titolato: "il governo rinvia l'approvazione delle norme anti corruzione". Il TG1 ha mistificato la realtà (come fa spesso). Ecco perchè lo ritengo inutile (se devo andare a rivedere su google news o comunque da altri parti se le cose più strane sentite sono vere tanto vale evitare di perdere tempo e guardare direttamente un TG meno "fazioso oltre ogni limite") e pericoloso.
Nei giorni successivi diversi giornali, giornalisti e commentatori hanno ripreso questo nuovo clamoroso tentativo di disinformazione messo in atto dal TG1.


"Un tempo il Tg1 era considerato il grande giornale popolare dell'Italia moderata e aveva l'ambizione, per altro eccessiva, di confrontarsi con il Corriere della Sera o con La Stampa.

Adesso l'ex giornale pubblico ama confrontarsi con il Giornale o con Libero, persino Il Foglio è considerato un pericoloso giornale sovversivo, non sempre affidabile.
"
Giuseppe Giulietti (Micromega)
Roby-oppà
Silvio minaccia di incominciare una delle sue poderose campagne mediatiche di propaganda disinformatrice mediante i media (che in Italia sono in gran parte sotto il suo controllo diretto o indiretto). E' probabile che lo farà tramite quotidiani e TG viste le regole sulla par condicio e per il fatto che i 6 membri del c-dx nel cda Rai hanno cassato Ballarò, Porta a Porta e Annozero con la scusa del regolamento Beltrandi. I 5 membri del c-sx hanno votato contro la chiusura non necessaria di quei programmi.




CITAZIONE (TelevideoRAI)
10/03/2010 13:05
Berlusconi:"Reagiamo a disinformazione"


"Siamo qui per reagire all'assoluta disinformazione data riguardo alla vi-
cenda del PdL a Roma". Lo afferma il premier Berlusconi, in conferenza stam-
pa, escludendo "alcuna responsabilità riconducibile ai nostri dirigenti e
funzionari". "Ai nostri delegati è stato impedito di presentare le liste con
atteggiamenti e comportamenti ben precisi", spiega ripercorrendo minuto per
minuto la vicenda sul 'caos liste'.



Milioni di persone che non sono interessate alla Politica e all'attualità verranno informate da Berlusconi e i suoi uomini della propaganda sulla questione liste. Chiunque abbia seguito le cronache di questi giorni ha capito BENISSIMO cos'è successo in Lazio e in Lombardia alle liste del PDL ma come diceva Göbbels «ripetere una bugia cento, mille, un milione di volte la fa diventare una verità» e quindi fra qualche settimana qualche milione di italiani sapranno le cose esclusivamente dal punto di vista di Papi. 00000002.gif
Galen
CITAZIONE (Roby-oppà @ 10 Mar 2010 - 13:41) *
Silvio minaccia di incominciare una delle sue poderose campagne mediatiche di propaganda disinformatrice mediante i media

Perché, cosa c'è di diverso da prima? Mò "minaccia" di farlo?
E' come se, mentre ti stanno picchiando, ti minacciassero che forse potrebbero anche arrivare ad alzare le mani...
Roby-oppà
Prima evidentemente pensava di rimanere zitto (come infatti stava facendo) fin tanto che non avrebbero vinto entrambi (Lombardia + Lazio) i ricorsi che evidentemente credeva ormai cosa fatta. Evidentemente ora è certa l'irregolarità della presentazione della lista del PDL nella Provincia di Roma e quindi lui e il suo staff hanno ritenuto che fosse il momento di sfoderare l'arma della bassa propaganda.

Incredibile invece la Legge riguardo i fatti lombardi: come del resto ho già scritto nell'altro topic, è assolutamente incredibile che la Legge possa permettere ad una lista con gravi irregolarità (centinaia di firme non autenticate, 1/2 delle firme fatte in un periodo in cui non era legale farle) di presentarsi alle elezioni. Se chi controlla le liste non verifica che le firme siano state effettivamente apposte dopo la chiusura delle liste allora tanto vale cambiare la legge. Volendo lasciare quella grossa restrizione garantendosi che venga veramente rispettata da tutti basterebbe pretendere che le firme debbano venire apposte su dei moduli vidimati e firmati dall'ufficio elettorale e consegnare questi moduli ai responsabili di ogni lista SOLO dopo che questi hanno presentato la lista definitiva all'ufficio elettorale. Ma la legge la fa proprio chi poi spesso non la rispetta e quindi non è difficile che venga fatta in modo da non permettere controlli...
Esattamente come per la legge che regola le affissioni sui tabelloni elettorali: ogni riquadro viene estratto a sorte e al termine dei sorteggi ogni lista ha il diritto di essere la sola che potrà occupare determinati riquadri con i suoi manifesti che sono stati approvati (ad esempio: lista "xyz" pannelli "1", "4", "5"). Chiaramente il cittadino non sa quali sono i pannelli che una data lista può occupare così succede che certi manifesti elettorali vengano apposti su riquadri di altre liste (con un doppio reato: 1 affissione abusiva, 2 copertura di manifesti di un'altra lista). Anche qui sarebbe semplicissimo far rispettare la norma: basterebbe che anzichè apporre dei numeri sui pannelli si mettessero i simboli dei partiti. In tal modo chi viola la Legge verrebbe immediatamente individuato dai passanti.

Ecco un caso di questo tipo:


I manifesti centrali sono di un candidato per la lista del sottosegretario Fitto (PDL) "La Puglia prima di tutto" (quella a cui apparteneva anche la D'Addario): i manifesti sono stati affissi coprendo quelli di Annalisa Chirico della Lista Bonino-Pannella.

Un candidato deve per tutta la campagna elettorale verificare che i suoi manifesti non vengano coperti. E' una cosa vergognosa e raggiunge gli apici di notte e negli ultimi giorni delle campagne elettorali. Ovviamente i principali partiti nei talk show non ne parlano mai, come se questa cosa fosse normale, come se fosse civile e accettabile.


NOTA: Con un emendamento aggiunto all’ultimo momento nel recente “decreto milleproroghe”, è stata decisa la “sanatoria preventiva” per le affissioni abusive della campagna elettorale delle regionali; sarà sufficiente per i partiti pagare mille euro in ogni provincia dove si è affisso abusivamente, una bazzeccola per chi incamera ogni anno milioni di euro di finanziamento pubblico, mascherato sotto il nome di “rimborso elettorale”. A Nuoro in Sardegna invece un imprenditore proprietario di un locale di strip tease si è visto multare per 416€ A MANIFESTO quando ha fatto una campagna di affissione per pubblicizzare uno spettacolo che si teneva in un suo locale. Evidentemente prima doveva entrare in politica poi aprire il suo locale. icon_cry2.gif
tabacon
mi sono ripromesso di non parlare più di politica..... quindi lo faccio

dico solo che la c'erano due persone per terra e mi pare che nessuno abbia chiamato un'ambulanza o quanto meno un medico..... non c'è più la solidarietà di una volta sisi.gif
Roby-oppà
Guarda non c'è niente di più frequente di annunci del tipo "non scriverò mai più da queste parti" quindi nessuno si scandalizza se rettifichi. icon_smile.gif


Per quanto riguarda il casino in cui si è cacciato il PDL in Lazio (come riconosciuto da alleati, dirigenti dello stesso PDL nonchè da testate come Il Giornale e Libero per rimanere esclusivamente nel campo del centro destra) ti ricordo che il luogo pullulava di forze dell'ordine quindi eventuali aggressioni o violazioni di Legge sarebbero state prontamente rilevate. C'era anche un alto dirigente della Polizia che coordinava i suoi uomini.

La verità è che i delegati socialisti e radicali (2 persone: 1 per i Radicali e 1 per i Socialisti) si sono buttati a terra per denunciare la violazione di Legge che Milioni e il suo compare europarlamentare volevano compiere (entrare 50' dopo il limite prescritto dalla Legge). Potevano venire tranquillissimamente calpestati o saltati. Era un'iniziativa nonviolenta e come tale è stata giudicata da tutti.

E' chiaro che Berlusconi ora non può fare a meno di usare la sua solita strategia: speriamo solo che la gente almeno questa volta se ne renda conto.


Comunque tabacon ti chiedo: che faceva Milioni e l'altro delegato del PDL a pochi minuti dalla scadenza con quei moduli con le firme? Perchè appena hanno incominciato a filmarli hanno detto fra di loro che era meglio allontanarsi dalle telecamere?

http://tv.repubblica.it/copertina/milioni-...ste/43710?video
http://video.unita.it/media/Politica/Liste...l_caos_945.html

Ti ricordo che le firme vanno apposte su moduli in cui siano già stati indicati con inchiostro indelebile o toner il candidato presidente nonchè TUTTI i candidati della lista elettorale. Non è vero che sono usciti a "sistemare" qualche decina di moduli? Sarebbero circa 160 i moduli firme che avevano da consegnare e si sarebbero assentati per circa 1 h.

Un po' di dignità su: ammettano l'errore e finiscano di negare l'evidenza e di andare contro la loro stampa e i loro dirigenti e alleati. Per quanto riguarda invece le diffamazioni e le calunnie commesse nelle ore successive allo scandalo se la vedranno nei tribunali visto che i Radicali hanno già denunciato i responsabili.


L'Espresso ha riassunto così i fatti: http://espresso.repubblica.it/dettaglio/ri...rita/2122555//0
DinDon
Berlusconi:
"Con le liste tentano porcherie!"
http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE62A0TD20100311

Io non ho più parole icon_rolleyes.gif

Ma quanto sono orgogliosa di non averlo mai votato!!!!!!!!
Roby-oppà
Sempre in tema di RAI e partitocrazia che la controlla:



La RAI ha i conti in rosso ma decide comunque di tenere giornalisti a libro paga senza utilizzarli. Allo stesso tempo ricorre a professionisti esterni per realizzare alcune trasmissioni di giornalismo, questi ovviamente sono pagati a caro prezzo.

Poi che fa la dirigenza (costituita da uomini scelti dalla partitocrazia, non quindi su basi meritocratiche o di capacità di gestione aziendale)? Giustifica gli inadempimenti in campo di programmi della campagna elettorale (siamo a 12 giorni dall'inizio della campagna elettorale e nonostante la legge dica che il servizio pubblico deve fare campagna informando i cittadini sui diversi candidati nei 30 giorni che precedono il voto io non ho ancora visto niente; il regolamento Beltrandi impone inoltre che i confronti in regime di par condicio fra i diversi candidati presidenti debbano avvenire anche negli orari di "prima serata": anche qui, MAI VISTI) con la scusa che darebbero pochi introiti pubblicitari.

http://www.radicali.it/view.php?id=154274



La RAI ha i conti in rosso (e il debito è in trend di crescita) ma si scopre che per i mancati introiti del canone (evaso da tanti Italiani: l'altro giorno sentivo di una che è andata a vivere da sola, non ha pagato il canone e si è sorpresa del fatto che gli è arrivato un riscossore delle tasse a casa chiedendole di saldare le tasse radio-televisive non pagate: questa pretendeva di essere nel giusto di fronte agli amici rofl.gif ) la RAI perde oltre 550milioni di € l'anno che avrebbe se tutti lo pagassero.
Che sta facendo la dirigenza RAI e la Politica per sanare questi problemi relativi al canone? Boh.... Non se ne parla e intanto i problemi si aggravano (e magari fra 2-3 anni faremo come con Napoli e diremo che c'è un'"emergenza bilanci RAI". Siamo proprio il paese delle emergenze previste con anticipo di anni icon_smile.gif ).

http://www.radicali.it/view.php?id=154188



AGGIUNTA:
Per coloro che ancora avessero dubbi sul conflitto d'interessi e sulla capacità di Berlusconi & C. di influire sulla RAI (queste vanno aggiunte alle intercettazioni B.-Saccà che portarono a coniare la dicitura "RAISET"; quelle erano sufficienti però se qualcuno avesse ancora dubbi):
http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamwar..._ordino_chiudet
http://www.repubblica.it/politica/2010/03/..._agcom-2602943/

In un qualunque paese normale fatti di questo genere farebbero scoppiare uno scandalo pazzesco e i soggetti implicati si dovrebbero dimettere e chi fa politica non avrebbe più un futuro poichè nessuno lo voterebbe più. Immagino che invece in Italia anche questa volta non succederà nulla alle carriere dei diretti interessati. b-rabbit.gif


Dati aggiornati sulla "par condicio" nei TG (in campagna elettorale): http://www.unita.it/news/italia/96077/par_..._tg_dominio_pdl


NOTA1: come chiaramente indicato, i dati riguardano l'informazione dei soggetti non istituzionali quindi quando, ad esempio, La Russa parla in qualità di ministro, o Berlusconi parla in qualità di Presidente del Consiglio dei Ministri quei tempi NON vengono conteggiati. La reale esposizione nei TG del Presidente del Consiglio quindi è molto superiore a quella indicata in quei dati.
NOTA2: notare come il TG3, che ancora viene citato da molti ironizzando come se fosse ancora schierato come ai tempi della prima repubblica in cui Rai3 veniva soprannominata "tele Kabul" (all'epoca l'Armata Rossa aveva invaso l'Afghanistan, Kabul è la capitale dell'Afghanistan), è allineato agli altri TG dando maggiore spazio al c-dx rispetto al c-sx. D'altra parte fa comodo dargli contro anche se i dati dicono il contrario...


Io mi chiedo: ma Lupi, La Russa, Della Vedova, Bocchino, Matteoli, non hanno proprio niente da dire? Si possono negare queste evidenze? Davvero va tutto bene nell'informazione italiana? Mah... icon_confused.gif


AGGIUNTA 2:
Intanto Capezzone (portavoce di Forza Italia, ora del PDL) disinforma strumentalizzando il regolamento Beltrandi per giustificare la decisione degli esponenti del centro destra membri del CDA RAI; questi, hanno infatti votato compatti (con il voto contrario degli esponenti del centro sinistra) facendo chiudere Annozero, Ballarò e Porta a Porta senza nemmeno mandare in onda almeno una puntata: non hanno nemmeno provato ad adeguarsi al regolamento Zavoli-Beltrandi che loro stessi avevano votato!!!! icon_eek.gif Probabile che Capezzone con questa frase volesse anche mandare una frecciata avvelenata contro l'ex-compagno di partito Beltrandi che sicuramente è molto seccato del fatto che ora rischia di passare come l'autore della chiusura dei talk show RAI visto che il centro sinistra non informa sulla realtà dei fatti:

CITAZIONE (TelevideoRAI)
"Gentiloni e il Pd sono molto confusi- aggiunge- non c'è oggi nessun bavaglio, può chiederlo a Beltrandi, relatore del provvedimento della Vigilanza Rai".


Ecco però che Beltrandi si dichiara (ovviamente) favorevole ad una celere riapertura dei talk-show assurdamente sospesi dal centro-destra tramite fidati uomini nel CDA della RAI in quota centro-destra: http://www.radicali.it/view.php?id=154321
Praticamente Beltrandi smentisce il buon Capezzone che ora osa pure spalare fango ed ironizzare sui suoi ex compagni di partito (in fondo era "solo" il SEGRETARIO! icon_smile.gif ).


AGGIUNTA 3:
Berlusconi, Innocenzi e Minzolini indagati per concussione: "Pressioni su Tg1 e Agcom"

Chi è Innocenzi, membro dell'Agcom che inspiegabilmente è in stretti rapporti da anni e anni con Berlusconi: http://www.repubblica.it/politica/2010/03/...ocenzi-2606971/


Praticamente è come se dirigenti di Telecom o Fiat avessero uomini fidati alla Consob.

L'authority dovrebbe vigilare sulla Democrazia e gli equilibri nel Paese ma quando fra i controllori ci sono amici dei controllati sorge qualche problemino...
Ora già immagino che parleranno di "giustizia ad orologieria", "sotto elezioni", bla bla bla... non parlando assolutamente dei fatti che pare siano emersi. I talk-show già li hanno messi a tacere (e comunque mai avrebbero parlato di queste cose per via della par condicio visto che siamo sotto elezioni).


CITAZIONE (TelevideoRAI)
12/03/2010 16:25
Bonaiuti: intercettazioni violano legge

"Ancora una volta spezzoni di ipotetiche intercettazioni, estrapolate da
ogni contesto, vengono pubblicate con una palese violazione della legge, sen-
za avere alcuna attinenza con i procedimenti dai quali derivano e senza al-
cuna rilevanza penale. Come mai l'autorità giudiziaria non interviene?".

A chiederlo è il sottosegretario Bonaiuti, a proposito delle intercetta-
zioni pubblicate dal "Fatto quotidiano" circa pressioni del premier su dirigen-
ti dell'Agcom e sul direttore del Tg1.



PD e IDV chiedono le dimissioni di Minzolini: http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezion...53075girata.asp
De Magistris chiede azzeramento vertici AGCOM: http://www.repubblica.it/ultimora/24ore/RA...ttaglio/3761288

Martedì verrà sentito Michele Santoro che promette di arrivare al palazzo di giustizia di Trani con un carico di diffide, lettere e indicazioni che dimostrerebbero molto più delle pressioni scoperte dai magistrati tramite le intercettazioni telefoniche.

La strategia che pare stia venendo adottata dal centro destra è di parlare del contorno (equivocare lasciando intendere che il telefono di Berlusconi sia stato intercettato illegalmente quando in realtà era Minzolini che era legalmente intercettato ed era Berlusconi a chiamare l'intercettato facendo pressioni per influenzarlo, parlare del fatto che la vita degli Italiani sarebbe rovinata dalle intercettazioni quando sanno benissimo che il 99.9% e passa della popolazione non verrà mai intercettato e in ogni caso non finirebbe mai sui giornali salvo che non abbia combinato gravi reati di rilevanza nazionale, e così via...) e ovviamente non proferire assolutamente parola sui fatti e ciò sull'attacco al diritto dei cittadini di venire informati non dico in maniera imparziale ma almeno sui reali fatti del Paese e non solo su quello che conviene ai vari sultani con le mani sulla RAI come talvolta fa il TG1 (io ho smesso di guardarlo dallo scandalo Puttanopoli in poi: capii che Minzolini era un Fede in incognito). Diciamocelo: il TG1 è sempre stato filogovernativo ma almeno era una fonte attendibile prima dell'arrivo di Minzolini.


Quando Minzolini non dirigeva ancora il TG1 ma scriveva articoli su Berlusconi a La Stampa: http://www.youtube.com/watch?v=fNjnBE7-JCg

nota: nonostante l'autore di simili articoli fosse la principale penna de La Stampa a cui venivano delegati gli articoli su Silvio, B. intelligentemente metteva comunque La Stampa nella sua personalissima lista (una lista "ad personam" sarcastica.gif ) dei "giornali rossi" che ama ancora citare ogni tanto (quella in cui fra i giornali non rossi ci mette solo Il Giornale sarcastica.gif )

Membri del CDA Rai e Pardi (IDV) chiedono le dimissioni del Direttore Generale della RAI Masi: http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica..._136602948.html

Masi risulta essere pesantemente coinvolto nei favori che dirigenti RAI e AGCOM avrebbero fatto al PDL in seguito a pressioni inopportune.



I due membri del CDA in quota c-sx Rizzo Nervo e Van Straten denunciano una "campagna di ritorsione nei confronti dei giornalisti non 'omogenei' alla direzione" che sarebbe in atto al Tg1.
Ieri il direttore del Tg1 Augusto Minzolini "ha comunicato al comitato di redazione l'avvicendamento del caporedattore centrale al Coordinamento Massimo De Strobel con il caposervizio Leonardo Sgura, promosso a caporedattore centrale". "Sarà un caso - scrivono Rizzo Nervo e Van Straten - ma De Strobel, responsabile del Coordinamento da 18 anni, confermato, quindi, da tutti i direttori che si sono succeduti al Tg1 dal 1992, punto di riferimento professionale della testata, non aveva firmato nei giorni scorsi un documento in favore del direttore di testata. Sarà sempre un caso, ma quel documento era stato, invece, sottoscritto dal giornalista Sgura".

Secondo quanto riferiscono ancora i due membri del CDA, nei giorni scorsi "sempre il direttore del Tg1 aveva comunicato al cdr la promozione, a caporedattore centrale, di Filippo Gaudenzi, con delega alla cronaca e alla redazione Internet, e del giornalista Mario Prignano, assunto appena due mesi fa, a caporedattore responsabile della redazione Internet. Sarà un caso, ma entrambi avevano sottoscritto il documento pro-direttore. Vale la pena anche rilevare che al Tg1 non esiste al momento alcuna redazione Internet, come risulta dalla Configurazione organizzativa approvata nel 2004 dal Consiglio di amministrazione, per cui si sono effettuate nomine su posizioni aziendali inesistenti".

http://www.repubblica.it/politica/2010/03/...ne_tg1-2698310/

Articolo sintetico con precisi dettagli sulle presunte epurazioni di queste settimane: http://www.unita.it/news/italia/96278/minz..._viene_silurato
"Premiato" un d'alemiano al posto di un giornalista che non avrebbe firmato una dichiarazione pro-Scodinzolini. rofl.gif Dopo la sponsorizzazione di Silvio pro D'Alema in Europa per farlo ministro degli esteri, l'elezione di D'Alema grazie a Silvio a capo del Copasir (servizi segreti) ora pure i giornalisti d'alemiani vengono premiati dai sodali di Silvio.


Minzolini indagato anche per rivelazione di segreto istruttorio
I_Love_Trance
CITAZIONE (DinDon @ 11 Mar 2010 - 20:03) *
Berlusconi:
"Con le liste tentano porcherie!"
http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE62A0TD20100311

Io non ho più parole icon_rolleyes.gif

Ma quanto sono orgogliosa di non averlo mai votato!!!!!!!!


Non cè nulla da fà, finchè ci sarà Silvio queste cose si ripeteranno sempre, attacchi da una parte attacchi dall'altra e chi ci pensa a far andare avanti e risolvere i problemi dell'Italia ? 00000018.gif
Roby-oppà
E una commissione d'inchiesta, magari internazionale, sulla RAI e sull'intero sistema informativo, specialmente radiotelevisivo, italiano?
Certo che dalle intercettazioni di questi giorni risulta più comprensibile la voce di mesi fa secondo cui il centro destra voleva (e vuole) rimuovere il Direttore Corradino Mineo da Rainews24 nonostante sotto la sua direzione la rete abbia quadruplicato gli ascolti. Effettivamente è una rete molto informativa, brutta spina nel fianco per chi anzichè fare un esposto all'AGCOM se ritiene che una trasmissione abbia violato delle regole chiama direttamente un membro "amico" dell'AGCOM chiedendo di inventarsi qualunque cosa pur di far chiudere la trasmissione.



CITAZIONE
Rai e sistema informativo: i Radicali propongono una grande Commissione di Inchiesta nazionale, istituzionale
ma anche europea e internazionale


Roma, 18 marzo 2010

Proseguendo (e alzando il tiro) oltre trent’anni di iniziative e di lotte Radicali sul fronte della democrazia e della legalità, proponiamo una grande Commissione di Inchiesta nazionale, istituzionale, ma anche europea e internazionale sulla Rai e su l’intero sistema informativo, specie radiotelevisivo, italiano. Una necessaria impresa di grande valore anche culturale e civile per contribuire a un processo di ricostruzione civile della politica italiana, oramai chiaramente fuori dagli standard europei e dal sistema internazionale dell’Onu, degli stessi diritti umani, della democrazia, dello stato di diritto.
Compiendo un ulteriore passo in questa direzione, domani mattina l’avv. Giuseppe Rossodivita depositerà per conto di Marco Pannella e di Marco Beltrandi, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, una memoria indirizzata al Procuratore della Repubblica Dott. Giovanni Ferrara, nonché ai sostituti dott.ri Emanuele Di Salvo e dr.ssa Caterina Caputo che verrà contestualmente trasmessa al Procuratore della Repubblica di Trani ed al sostituto dr. Michele Ruggiero, auspicando un coordinamento delle indagini in corso.
La memoria accede a due fascicoli aperti a Roma sul caso ‘lottizzazione’ RAI, partendo dal caso della rimozione di Ruffini dalla Direzione di Rai Tre e dal caso relativo alla omessa informazione istituzionale da parte della concessionaria del servizio pubblico nella fase preelettorale, con riguardo alle modalità di presentazione delle liste.

Le evidenze rese note dai giornali a seguito delle indagini svolte dalla Procura di Trani possono consentire di ricostruire un quadro in cui i singoli episodi denunciati in passato dai Radicali e relativi alla gestione dell’informazione da parte dei vertici della concessionaria pubblica e regolarmente archiviati dalla Procura di Roma, potrebbero acquisire una nuova rilevanza. Ai Pubblici Ministeri è stato segnalato e ricostruito anche quanto accaduto intorno al Regolamento della Vigilanza adottato per la campagna elettorale in corso ed alle scelte compiute dalla maggioranza del Cda RAI, in contrasto con il regolamento e con i pareri dell’ufficio legale RAI – secondo quanto riferito dal direttore di RAI TRE Di Bella - che ha portato alla cancellazione della campagna elettorale televisiva, con il monopolio dell’informazione politica lasciato ai TG.

Anche questo per compiere un passo decisivo verso la costituzione della commissione d’inchiesta.


fonte: http://www.radicali.it/view.php?id=154685
Roby-oppà
Ecco il democratico, legalitario e liberale Silvio. Solo in un paese dove vige ignoranza politica e storica possono venire apprezzate simili tesi:

CITAZIONE ("TelevideoRAI")
19/03/2010 12:42
Berlusconi: intervento Agcom doveroso


"Io ho solo cercato in maniera corretta di provocare un intervento doveroso
dell'Autorità delle comunicazioni. Mi è stato risposto che non era possibile"
perché "un membro nominato da un partito e che rispondeva all'Udc non face-
va maggioranza con gli altri". Così il premier Berlusconi sul caso Trani.

Questa giustizia "mette in pericolo la nostra democrazia",afferma. E denuncia:
"Giornali e tv riempiti da temi che la magistratura di sinistra ha abilmente
messo in campo".Balducci?"Non l'abbiamo nominato noi,ma il governo precedente".




Poi magari è solo una tesi difensiva, un'arrampicata sugli specchi disperata ma resta il fatto che sono affermazioni gravissime.

CITAZIONE (Roby-oppà)
In un qualunque paese normale fatti di questo genere farebbero scoppiare uno scandalo pazzesco e i soggetti implicati si dovrebbero dimettere e chi fa politica non avrebbe più un futuro poichè nessuno lo voterebbe più. Immagino che invece in Italia anche questa volta non succederà nulla alle carriere dei diretti interessati.
Anche Santoro concorda sul fatto che un simile scandalo altrove provocherebbe dinamiche tipo quelle del Watergate (o della caduta di Aznar/Blair): http://tv.repubblica.it/copertina/santoro-...ate/44145?video


Minzo editoriale sottotitolato:
http://www.youtube.com/watch?v=etzf_5Kfy0c

sarcastica.gif


Borromeo bracca Scodinzolini:
http://www.youtube.com/watch?v=oKta22MH08g

icon_eek.gif Nobile d'assalto. sarcastica.gif
Roby-oppà
Le multarelle della settimana:
CITAZIONE (TelevideoRAI)
25/03/2010 16:01
Par condicio, Agcom multa Tg1 e Tg5

Due sanzioni da 100mila euro ciascuna a Tg1 e Tg5: lo ha deciso la commissione
dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Le ammende sono motivate
da un "forte squilibrio informativo tra PdL e Pd" emerso dal monitoraggio e
dalla "marginale presenza delle nuove liste" che si sono presentate alle
elezioni.

La commissione, presieduta da Corrado Calabrò, fa anche un richiamo a tutte
le emittenti ad "attuare un immediato riequilibrio dell'informazione entro la
chiusura della campagna elettorale".



NOTA: 100 mila € quelle reti li fatturano grazie alla pubblicità in meno di 2 minuti. Quanto hanno guadagnato invece gli esponenti e i movimenti che hanno beneficiato di quegli squilibri e che guarda caso sono evidentemente la corrente di maggioranza nei CDA che controllano quelle reti o comunque nei direttòrî di quei TG? In pratica queste multe sono ridicole e non costituiscono un deterrente, nemmeno a livello d'immagine visto che siamo in Italia (dove non c'è un rispetto condiviso per il valore dell'Informazione di qualità e secondo gli standard occidentali) e che praticamente sono in regime di monopolio. Un po' come le multe ai gestori di telefonia mobile (fare 80mila € di multa per truffe o violazioni del libero mercato ad una società che fattura un miliardo e passa di € è RIDICOLO).
Quegli spazi in realtà valgono MILIONI E MILIONI di €, e di conseguenza tale è pure il danno che viene fatto alle forze politiche che non hanno beneficiato di quei privilegi illegali, basta vedere quanto costa una mezza pagina di quotidiano sotto elezioni...



Alcuni fatti sullo stesso tema:

CITAZIONE
Radicali denunciano il comizio ad Unomattina di Berlusconi sostenendo sia un atto vietato dalla legge.
Pannella chiede alla Procura di Roma di sospendere Masi e Minzolini dalle rispettive cariche


L'avv. Rossodivita ha depositato presso la Procura della Repubblica di Roma ai Pubblici Ministeri che hanno assegnati i due procedimenti aperti riguardanti la RAI, una ulteriore memoria con la quale si è denunciato il gravissimo episodio di ieri relativo al comizio elettorale di Berlusconi tenuto nel corso della trasmissione Uno Mattina, per 12 minuti, senza contraddittorio ed in aperta e plateale violazione della legge n. 28 del 2000 e del relativo Regolamento approvato dalla Commissione Parlamentare di Vigilanza (anche dai suoi stessi colleghi di partito).

Le norme in vigore vietano infatti in qualunque trasmissione rediotelevisiva, anche nelle trasmissioni di informazione (o surrettiziamente ritenute tali dalla RAI solo in campagna elettorale come nel caso di Uno Mattina), di fornire, anche in forma indiretta, indicazioni di voto. Comizi telefonici come quelli di ieri mattina, coordinati con la Direzione del TG1, implementati da conduttori compiacenti fino all'inverosimile e non impediti dal Direttore Generale della RAI, sono uno schiaffo alla legge, uno spot elettorale dal costo di qualche milione di euro intenzionalmente regalato a Berlusconi con un danno allo stesso modo intenzionalmente arrecato a tutte le forze politiche che tentano democraticamente di battere Berlusconi.
Pannella ha chiesto ai PM di Roma di intervenire immediatamente ed urgentemente, per interrompere quando va accadendo, con la adozione della misura cautelare interdittiva che prevede la sospensioine dall'incarico pubblico ricoperto, nella specie, dal Direttore Generale Mauro Masi e dal Direttore del Tg1 Augusto Minzolini.




Ieri sera ho visto in un TG di mezzanotte un'affermazione di Pannella su questo tema da cui però non era possibile sapere quanto ho riportato sopra. Hanno estrapolato un'affermazione roboante dal contesto senza nemmeno menzionare che veniva fatta in merito alle presunte violazioni di Legge commesse su Rai1. Questa strategia comporta che i secondi dedicati alla rispettiva lista vengono conteggiati e che contemporaneamente nessun messaggio focalizzato al tema proposto può arrivare all'elettorato (io ad esempio ho scoperto soltanto adesso a che si riferiva con quella grave affermazione e questo è stato possibile solo grazie alla lettura di un'agenzia, cosa che non fa quasi nessuno del pubblico di un TG...).


CITAZIONE
I Radicali chiedono che la democrazia italiana interrompa il tentativo sovversivo ed eversivo in atto da parte di Silvio Berlusconi

I Radicali denunciano come sia in atto, senza freni, da parte del Presidente del Consiglio un tentativo eversivo rispetto alla Costituzione e sovversivo rispetto all’ordine pubblico.
Nelle edizioni principali dei telegiornali degli ultimi 4 giorni (dal 21 al 24 marzo) Silvio Berlusconi ha occupato da solo il 22,2% del tempo di parola del TG1, il 21,8% del TG2, il 16,6% del TG3,il 56,8% del TG4, il 28% del TG5, l’81% di STUDIO APERTO. Questi spazi gli sono stati dedicati in voce, con interventi in cui appariva senza contraddittorio e diretto verso la telecamera. Ogni volta gli è stata peraltro garantita l’esposizione ripetuta di simboli e candidati.
Contemporaneamente, gli è stato concesso di intervenire telefonicamente –fuori da ogni regola- per 12 minuti ad UnoMattina e per 8 minuti su Canale 5.
I Radicali chiedono "a tutte le forze democratiche di incontrarsi d’urgenza nelle prossime ore per organizzare a partire dal pomeriggio, per tutta la notte ed anche oltre, presidi e manifestazioni davanti alle sedi della RAI ed alle Prefetture in tutta Italia".



Simili percentuali sono dati da Thailandia (dove Shinawatra era in condizioni analoghe a quelle di Papi prima di venire esiliato dal paese), da Venezuela (dove Chavez ha pieno controllo delle TV grazie alle leggi che si è fatto). MAI ho visto prima dati così gravi, a dire il vero forse però non ho visto i dati delle precedenti elezioni o li ho dimenticati (non credo)...
Bedrosian Baol
Qualcuno di voi ha visto come me Raiperunanotte?

Io credo che un comizio (perchè di questo si è trattato) debba essere trasmesso su internet e non sulla Rai.
Santoro è sempre di più il leader del centrosinistra altrochè primarie...
Roby-oppà
Visto, stavo per rispondere nella sezione "Cinema" nel topic apposito ma a questo punto tanto vale lasciarlo qua...

A suo modo è stato un "evento": vuoi per la sensazione di clandestinità (io ad esempio ho iniziato la visione sul portatile poichè rainews24 anzichè mandarlo in diretta, come pareva fosse stato annunciato, alla fine l'ha dato in differita mandando in onda fino alle 22,20 una tribuna politica in LIS; ad un certo punto ho notato che sul digitale terrestre stava venendo trasmesso il feed di Current TV da TV7 triveneto FVG), vuoi per la contemporaneità di numerose iniziative in tutta Italia (megaschermi nelle piazze et similia), vuoi per l'aver stabilito il record di ascolto italiano per una trasmissione trasmessa in streaming su Internet, vuoi per l'attesa che hanno creato e i numerosi e variegati ospiti, vuoi per aver dimostrato che, attualmente, senza precise azioni di censura e repressione ad un livello ben più grave ed alto di quello messo in atto in queste settimane non è possibile impedire ad un simile evento di fare 10 e passa punti di share (ci sono costi, non è una cosa che chiunque può mettere in atto, ma i costi sono stati a quanto pare ammortizzati con i biglietti, gli sponsor e le offerte)... A quanto pare c'erano sui 2000 autoconvocati di fronte al palazzetto, più non so quanti in piazza a Bologna più tutti quelli nelle piazze italiane.

Che dire? L'ho trovato molto interessante e toccante. Positiva la presenza di un pubblico così giovane (il grosso mi pareva di under 45) considerata l'alta età media degli Italiani.


Concordo sulla tesi della doverosità delle dimissioni e sull'ipotesi di cercare di raggiungere una soluzione di impeachment qualora fosse praticabile (dubito).

CITAZIONE
Io credo che un comizio (perchè di questo si è trattato) debba essere trasmesso su internet e non sulla Rai.
Non ho mai visto presentare ad un comizio fatti d'informazione dettagliatamente come è stato fatto ieri, nè fare considerazioni ed "editoriali" come si sono visti (es. quello della Gabanelli). Per non parlare inoltre dell'assenza di un programma politico dei "comizianti" (per rifarmi alla tua ipotesi del "comizio") e del simbolo votabile sulla scheda.

Santoro politicamente non fa alcuna proposta, non è un politico. Non parla un linguaggio politico e probabilmente non ha una cultura politica. E' "solo" un capace presentatore di talk-show dotato di un certo seguito.

Se era un comizio o meno, se i lottizzatori della RAI reputano che la loro decisione debba essere che Annozero vada in onda in RAI o meno, e altre divagazioni sul tema mi interessano (e credo interessino a chi ha a cuore la questione) fino ad un certo punto. Il centro della questione è piuttosto:



cosa ne pensate dell'opera illegale di Silvio Berlusconi messa in atto con le pressioni all'AGCOM e a dirigenti della RAI?

cosa ne pensate delle violazioni commesse da quasi tutti i TG in questi giorni dando percentuali da regime ad un solo esponente politico, in voce, spesso con simbolo elettorale in bella mostra e senza contraddittorio? (questo in particolare considerando l'inefficacia dell'AGCOM a reprimere i trasgressori e a dissuaderli efficacemente dal ripetere queste violazioni)

cosa ne pensate della situazione del conflitto d'interessi italiano considerando il punto 1 e il punto 2 indicati sopra? saranno elezioni legali e democratiche, avvenute nel rispetto delle leggi e cercando di dare quanto più possibile pari opportunità ai diversi concorrenti? (questo in particolare considerando che anche per queste regionali si è ripetuto lo stesso andazzo delle regionali precedenti e delle Europee: monopolio informativo berlusconiano, 0 temi relativi alle specifiche elezioni in quanto Berlusconi non è candidato e non ha ufficialmente potere in quelle istituzioni ma fa propaganda generica "valida per tutte le stagioni", ripetizione sistematica sempre delle medesime violazioni e da parte della medesima personalità

se ai punti sopra aggiungiamo la campagna di affissioni diffamatorie ed abusive messe in campo dal PDL a Roma in questi giorni, l'Italia è un Paese che merita rispetto o abbiamo ormai la credibilità e l'affidabilità di una qualche repubblica sudamericana degli anni '70? (specialmente considerando il decreto che si sono fatti per condonare in anticipo le affissioni abusive come riportavo giorni fa)

cosa ne pensate del modo servile di atteggiarsi di molti giornalisti "non liberi" nei confronti di Berlusconi, dandogli addirittura parola e senza contraddittorio (come riportavo, in violazione di leggi che evidentemente non conoscono o violano deliberatamente) quando chiede di intervenire a sorpresa in diretta telefonica in programmi che non sono fatti per mandare in onda interventi telefonici di esponenti politici? o anche solo dei giornalisti medi che abbiamo nei nostri TG italioti...

cosa ne pensate di questa politica inetta che non è in grado (o non vuole) di sanare l'anomalia tutta italiana della RAI e dei monopoli che attanagliano il Paese?

Come è possibile che nell’epoca della comunicazione telematica i dati del monitoraggio dell'informazione radio-televisiva previsto per legge in campagna elettorale non siano diffusi immediatamente in Internet? Che sia perchè risulterebbero chiare, evidenti, le violazioni della parità di trattamento di tutti i concorrenti?

quali considerazioni si possono fare sull'Italia alla luce del fatto che gli Italiani accettano una simile situazione se è vero che il Governo guidato da questo capetto starebbe ad olte il 50% di fiducia?



altrimenti come diceva Galen si indica la Luna e una certa parte furbescamente parla del dito per sviare il tema cardine della questione.


P.S. Berlusconi al telefono per fare pressioni illecite è INQUIETANTE. Modi e gergo da dittatore. E non ho visto la prima parte in cui avrebbero fatto un accostamento con Mussolini, mi sono riuscito a connettere solo a metà del (noioso) monologo di Cornacchione (che non mi è mai piaciuto più di tanto...).
Roby-oppà
...o per buttarla in satira, citando l'intervento di Luttazzi di ieri sera:

"Il guaio vero è che l'Italia è piena di berluscoglioni con i paraocchi. Non vogliono
sentire ragioni. Tu gli ricordi Mills, All Iberian, Previti, Dell'Utri, il falso in bilancio, le pressioni sulla Rai, e loro: "Ma come fai a
dire che è un mascalzone?". Come faccio..? Per lo stesso motivo per cui se incontro di notte un tizio sudaticcio con in mano un coltellaccio insanguinato la prima cosa che penso non è "toh... un cuoco!"
"


Anni fa MAI avrei pensato che tutto questo sarebbe stato possibile IN ITALIA negli anni 2000. In particolare pensavo che le violazioni di legge fossero molto più facilmente perseguibili (abbiamo pure l'assurda obbligatorietà dell'azione penale che, di fatto, non fa altro che intasare ulteriormente i tribunali ed è una reale tutela di legalità solo in teoria ma non nella pratica). Ad esempio i fatti relativi al listino di Formigoni in Lombardia (appurato che il 50% delle firme non è conforme-> la lista non viene depennata), ai decreti di condono preventivo sulle affissioni abusive e le violazioni alla luce del sole della norma elettorale di max 2 mandati consecutivi mi hanno profondamente colpito. icon_eek.gif


PER RECUPERARE LO SPETTACOLO "RAIPERUNANOTTE" questa è una della tante fonti che lo mettono a disposizione: http://tv.repubblica.it/copertina/raiperunanotte/44564?video

NOTA: Facilmente reperibile anche sui circuiti p2p stando a quanto si dice.
Notredame
Visto sul canale Sky Current!

Luttazzi è Ge-nia-le!

Nel caso un domani cambiasse governo,non vedo cmq il motivo per cui togliere certe trasmissioni che fanno fiato sul collo al governo in carica.
Strano come per assurdo si ritengano minacciose certe trasmissioni piuttosto che i precedenti di alcuni politici.

Molto interessante anche l'intervento della giornalista inglese quando ha dichiarato che in Inghilterra se si vuole fare quel genere di mestiere,bisogna fare incazzare almeno una persona al giorno e dove i talk show sono fatti appunto di domande scomode ai politici.

Continuo a non capire perchè odiano certe trasmissioni,quando loro rappresentano il partito dell'amore (a pagamento)che vince sull'invidia e sull'odio.


Io volevo pure smettere di fumare ma visto che tra 3 anni,il premier ci salverà anche dal cancro,chi me lo fa fare? rofl.gif





Roby-oppà
Intervista di regime sottotitolata:
http://www.youtube.com/watch?v=qdTmoSChILU...e=youtube_gdata


CITAZIONE
vuoi per aver dimostrato che, attualmente, senza precise azioni di censura e repressione ad un livello ben più grave ed alto di quello messo in atto
[..]
A quanto pare c'erano sui 2000 autoconvocati di fronte al palazzetto, più non so quanti in piazza a Bologna più tutti quelli nelle piazze italiane.
Comunque sia chiaro che una tale "informazione" non è paragonabile a quella diffusa illegalmente dal premier in TV in questi giorni: infatti coloro che si sbattono per vedere un evento televisivo come quello di ieri sera o che scendono in piazza per vederlo in compagnia di fronte ai megaschermi non sono lo zoccolo duro disinformato stile "casalinga di Voghera", "studente disinteressato", "nonni con la terza elementare" o "genitore distaccato dall'attualità del Paese": è tutta gente che bene o male è già informata.


Ecco perchè 100mila€ di multa al TG1 e al TG5 non sono niente per i privilegi che producono con la loro illegalità "ad personam"...

CITAZIONE (Notredame)
Io volevo pure smettere di fumare ma visto che tra 3 anni,il premier ci salverà anche dal cancro,chi me lo fa fare?
sarcastica.gif


CITAZIONE (Notredame)
Continuo a non capire perchè odiano certe trasmissioni,quando loro rappresentano il partito dell'amore (a pagamento)che vince sull'invidia e sull'odio.
Più che altro dovrebbe capire che si fa molti più danni a tentare di censurare piuttosto che invece fare finta di niente, lasciar parlare chi vuole dire anche verità scomode, e rispondere alle domande (forse quello non gli conviene a dire il vero visto che con le sue risposte da attore consumato se la cava in maniera IMPECCABILE quasi ogni volta; da almeno un anno perde colpi ma lo smalto è sempre di livello). Ma la smania di potere è difficile da controllare e non si può pensare che Silvio possa essere efficace in ogni sua mossa volta ad ottenere consenso mediante comunicati mandati in audio-video su scala nazionale, decretini e pressioni fatte nell'ombra.


Altre notiziole sull'informazione italiana degli ultimi giorni e sulle violazioni in campagna elettorale:

sul corteo pre manifestazione PDL del Sabato scorso
CITAZIONE
Roma, 20 marzo (Adnkronos)

«Con i due cortei del Pdl di oggi il protocollo d'intesa per la disciplina della campagna elettorale, solennemente firmato dai maggiori partiti il 19 febbraio scorso nella riunione presieduta dal prefetto Pecoraro, con i vertici del Comando provinciale dell'Arma dei carabinieri di Roma, della Questura, della Guardia di finanza, con il comandante della polizia municipale, con i rappresentanti della giunta comunale e regionale, è definitivamente carta straccia». Lo ha dichiarato Riccardo Magi, segretario dei Radicali di Roma e candidato per la lista Bonino Pannella alle elezioni regionali nel Lazio. «In quel documento sottoscritto appena un mese fa anche dai rappresentanti del Pdl, 'gli intervenuti si impegnano a non effettuare cortei nel periodo della campagna elettorale - sottolinea - Già in passato abbiamo sollevato il problema di incostituzionalità dell'applicazione di tali protocolli ma il sindaco Alemanno si è pronunciato per una 'rigida applicazione degli stessi anche perchè chi lo ha firmato rappresenta il 95% delle forze politiche e sindacali e anche chi è fuori dal protocollo si deve attenere ad esso, e più di un corteo è stato impedito».
«All'assessore alle politiche della mobilità chiediamo di conoscere in base a quale norma sia stato stabilito l'utilizzo gratuito della metropolitana nelle stazioni interessate dal corteo - continua Magi - a quanto ammonti il 'pagamento congruo effettuato dal Pdl per questo 'serviziò e quale sia la procedura affinchè anche le altre forze politiche possano richiederlo. Il fallimento dell'ammistrazione comunale è totale anche nel far rispettare l'affissione negli spazi assegnati alle liste, nel sanzionare le affissioni selvagge dilaganti e nel rimuoverle, come sarebbe suo obbligo per legge».





L'Ordine dei giornalisti di Sicilia ha sospeso per due mesi l'autrice del servizio sul giudice Mesiano e il responsabile di Videonews Claudio Brachino.

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/po...1733829716.html

Claudio Brachino

Il sevizio, nel quale si pedinava di nascosto un giudice a cui era stato affidato un procedimento a carico del patron del gruppo televisivo per cui lavora il direttore Brachino, ironizzava sul modo di vestire di quel giudice (per nulla strano o incredibile nonostante il finto stupore da velina da Cinegiornale Luce del Ventennio sugli usi e costumi degli Etiopici colonizzati e di cui si spacciavano finti dati non scientifici che sostenevano come fossero biologicamente inferiori) e scatenò ai tempi della messa in onda un vespaio di polemiche e interrogativi su fino a che punto si può spingere questa sporca diffamazione verso i magistrati scomodi (solo quelli scomodi, non c'è volontà reale di riformare seriamente TUTTA la Giustizia; infatti, appena arriva una decisione gradita, tipo l'arresto di quel D'Alemiano pugliese in campagna elettorale, utilizzatore finale delle escort messe a disposizione da Giampy, lo stesso che riforniva Villa Certosa, chi è solito parlare di "toghe rosse" in quel caso ha invece espresso le congratulazioni verso la corte il cui operato è stato apprezzato nono2.gif E' una cosa RIDICOLA. Chi ha visto la sua immagine leggermente appannata per quell'arresto, sebbene sia avvenuto 9 mesi dopo le dimissioni cautelative imposte all'imputato che da tempo non ricopre più alcuna carica, non ha parlato di "toghe nere" anche se c'erano tutti gli estremi per sollevare analoghe campagne di propaganda mediatica se lo stile fosse lo stesso).




CITAZIONE
Caso Boffo, Feltri sospeso per sei mesi dall'Ordine dei giornalisti

È di sei mesi di sospensione, secondo quanto appreso dall'ANSA, la sanzione inflitta dall' Ordine dei Giornalisti della Lombardia al direttore del Giornale, Vittorio Feltri. Feltri era finito sotto procedimento disciplinare per gli articoli sul caso Boffo, per le accuse a Gianfranco Fini, riportate sul suo Giornale, e per aver consentito a Renato Farina di continuare a firmare articoli dopo la sua radiazione dall'albo. La sanzione è relativa a tutti questi ultimi tre procedimenti.

La decisione della sospensione è giunta solo in nottata e, secondo quanto si è appreso, dopo un dibattito assai animato durato circa otto ore e finito con una votazione a stretta maggioranza. Secondo quanto previsto dalla legge, Feltri può fare ricorso all'Ordine nazionale per chiedere la sospensiva e un pronunciamento dello stesso sui procedimenti.
26 marzo 2010


(fonte: unita.it)

Vittorio Feltri, direttore de Il Giornale, quotidiano della famiglia Berlusconi

NOTA: la legge vieterebbe a Berlusconi di possedere un quotidiano ma questi passò la proprietà a dei familiari, come fece del resto con azioni Mediaset per rientrare nella blanda legge sul conflitto d'interessi fatta dai suoi colleghi di partito.




Sconcertanti manifesti abusivi a Roma (pure sulle saracinesche dei negozi li piazzano; non solo il PDL, sia chiaro!!!! lo fanno **quasi** tutti):




Su come le reazioni alle bocciature legittime delle liste sono ben diverse a seconda di chi le subisce:
CITAZIONE
1 Nel 2000 in Molise si voto' e vinse L'Ulivo ,poi i responsabili del centro destra contestarono la legittimita' delle firme raccolte dai Verdi e dopo accurate verifiche risulto' che, pur essendo vere , non erano corredate dall'indicazione del tipo del documento:questo fu sufficiente ad annullare
le elezioni! Nel 2001 si rivoto' e vinse la coalizione del Polo delle Libertà!
Il popolo molisano si era espresso ma le regole sono regole! Da notare come non avvennero in quell'occasione portentose campagne mediatiche di discredito verso chi fece l'esposto nè verso i giudici che si erano espressi favorevolmente.


2 Vicino Roma a Monteporzio Catone il sindaco PDL e' stato eletto come unico candidato perche' il suo avversario non aveva i timbri. Anche in quel caso non avvennero portentose campagne mediatiche nè decreti d'emergenza
axettone
IMPORTANTE

L'evento è stato annullato perché la questura ha dato il diniego. Pur non condividendo le motivazioni (non avevamo alcuna intenzione di fare propaganda politica diretta o indiretta, ma di denunciare l'incredibile situazione in cui versa il servizio televisivo italiano) le rispettiamo e pertanto il sit in NON si terrà.


Tuttavia il prefetto si è dimostrato disponibile per accettare il documento redatto da radicali.it (http://www.radicaliferrara.it/portal/content/radicali-la-democrazia-italiana-interrompa-il-tentativo-sovversivo-ed-eversivo-atto-da-parte). Tale documento gli verrà consegnato alle ore 17 di domani, sabato 27.


Vi prego di diramare questa comunicazione a tutti coloro ai quali avete inoltrato l'invito.


Roby-oppà
Suppongo che Axettone si riferisca al sit-in che era in corso di organizzazione per oggi davanti alla Prefettura in seguito alle violazioni di legge nell'informazione televisiva anche in queste regionali messe in atto strategicamente negli ultimi giorni della campagna elettorale. In realtà in questo topic nessuno ne aveva dato notizia.
Roby-oppà
Continuano le epurazioni dei colleghi non graditi da Minzolini:
http://www.unita.it/news/italia/96898/rai_...nduttori_del_tg


Su Panorama leggevo un'intervista a Scodinzolini dove spiegava come lui è contro ogni forma di censura e di epurazione delle voci scomode. sarcastica.gif Viva la coerenza!
Roby-oppà
Gli "epurati" che non andranno più in onda sul TG1 del "Direttorissimo":






Una delle poche voci scomode non ancora sacrificata in nome dei "diritti" del Direttorissimo:




Con simili affermazioni difficile che il Direttorissimo la lascierà lavorare in pace:

«In 21 anni ho visto altri direttori riconducibili all'area culturale del centrodestra ma nessuno aveva mai osato tanto» e gli spettatori «sono sempre meno».

Intervista alla presentatrice del TG1 Busi: http://www.repubblica.it/politica/2010/04/...scolti-3058917/




____________________________________________

Sulla revisione del governo Berlusconi delle agevolazioni per l'editoria (se non erro anche Grillo è d'accordo a far morire le testate che sopravvivono anche e soprattutto grazie alle agevolazioni e ai contributi all'editoria; sono molto sorpreso del fatto che Grillo anzichè chiedere una maggiore attenzione nel dare questi contributi, pensiamo ad esempio ai giornali fantasma tipo il Campanile di Mastella o alle finte cooperative tipo quella di Libero fatte per prendere il contributo nonostante non siano veri organi di partito, chieda proprio un taglio netto che provocherà la morte di gran parte dell'informazione cartacea quotidiana):

CITAZIONE
Mao Valpiana. Minaccia di morte per “Azione Nonviolenta”
Il mensile 'l Gazetin/Tellusfolio in assemblea on line permanente
04 Aprile 2010


La libertà di stampa in Italia è sotto attacco.
Il numero di aprile di Azione nonviolenta è fermo in un magazzino postale. Al momento in cui scriviamo non sappiamo se e quando potrà essere spedito.
Senza preavviso, e con effetto immediato, con un decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 30 marzo 2010, il Governo ha sospeso le agevolazioni postali per l'editoria. Ciò significa che dal primo aprile le riviste e i libri possono essere spediti solo con la tariffa piena e non più con la “tariffa editoriale ridotta”, come è sempre avvenuto.

Con questa gravissima decisione il Governo, di fatto, mette a repentaglio la libertà di stampa, e in particolare la possibilità per i medi e piccoli editori di sopravvivere. I grandi editori (compresa la Mondadori, di proprietà della figlia del Presidente del Consiglio dei Ministri), infatti, già da tempo non utilizzano il servizio di Poste Italiane, ma gli spedizionieri privati.

Fino ad oggi, per spedire in abbonamento postale le copie di Azione nonviolenta a tutti gli abbonati, pagavamo circa 100 euro al mese. D'ora in poi, con la tariffa intera, dovremmo spendere quasi 2.000 euro. Per le nostre finanze, e per il prezzo della nostra rivista, questo è impossibile. Siamo messi nelle condizioni di non poter più spedire il nostro mensile.

L'Uspi (Unione della stampa periodica) e molti editori hanno inviato proteste al Governo. Anche il Movimento Nonviolento editore si associa alla campagna per denunciare questo gravissimo atto liberticida, e per far sapere ai nostri lettori che il loro diritto di ricevere a casa la rivista per cui hanno pagato un abbonamento, viene calpestato da un Governo che vuole umiliare la cultura e la libera espressione del pensiero.




Mao Valpiana,

segretario nazionale del Movimento Nonviolento

(da Telegrammi della nonviolenza in cammino, 4 aprile 2010)





La Direzione del periodico mensile 'l Gazetin/Tellusfolio, che ovviamente si trova nella stessa identica situazione, come tutto il giornalismo indipendente, dal 1° aprile è in sciopero e convoca redattori, abbonati e lettori del giornale indipendente di cronaca civile in assemblea on line permanente per decidere le azioni di lotta più appropriate per fronteggiare questo deliberato attacco alla libertà di stampa.
Blizzard
non so perchè ma dopo aver letto l'ultimo intervento mi è venuta in mente la Rossella anne-sophie.gif

Roby-oppà lei che sull'informazione è sempre informato su tutto, sa dov'è finita? silurata o in un celato posto dirigenziale?

edit: anche di Giordano mi sono ricordato ora, huahah ma dov'è finito?
Roby-oppà
Il grosso è in mano alla politica e a pochi editori non "puri" (dove per editore "puro" si intende uno che ha come obiettivo il fare soldi vendendo un giornale o facendo ascolti con una rete televisiva e non giochi di potere o interessi legati ai rapporti con quello o quell'altro gruppo di potere).


La posizione di Bruno Vespa:
CITAZIONE
Le "pressioni" del premier Silvio Berlusconi al membro dell'AgCom Giancarlo Innocenzi sono "inammissibili" e l'azzeramento dei talk show in campagna elettorale e' stato "una scelta sbagliata".

Il giornalista ha criticato anche il rapporto fra i politici e la televisione: parlando degli ospiti del suo programma, ha spiegato che sui politici ospiti di Porta a porta, afferma "vengono quando gli conviene. Casini la sera dei risultati delle Regionali ha dato forfait. Le ragioni sono chiare"



CITAZIONE
dopo aver letto l'ultimo intervento mi è venuta in mente la Rossella
Ti riferisci a Carlo Rossella?


P.S. Rimossa l'ironia e l'emoticon dell'ultima domanda: non sapevo che Rossella fosse gay.
Blizzard
sisi.gif esatto proprio lei

icon_mrgreen.gif
Roby-oppà
Da questa risposta capisco le domande precedenti (avevo invece risposto alla domanda "dov'è finita l'informazione" e non a "dov'è finito il servitore di Berlusconi Carlo Rossella").


Da Wikipedia:



Mario Giordano
CITAZIONE
Il 10 ottobre 2007 lascia il telegiornale Studio Aperto e dal 28 settembre 2007 dirige Il Giornale, con il quale continuava a collaborare in veste di editorialista, in sostituzione di Maurizio Belpietro, passato alla guida del settimanale Panorama [3] . L'insediamento nel quotidiano di via Negri avviene l'11 ottobre 2007.

È coinvolto in un caso politico per una nota di redazione apparsa su Il Giornale del 30 aprile 2009, "Lambertow premiato dai giapponesi", [4] nella quale ci si riferisce al popolo giapponese come "musi gialli", suscitando una richiesta di scuse ufficiali da parte del ministro e vice capo missione giapponese, Shinsuke Shimizu[5].

Il 20 agosto 2009 lascia la direzione de "Il Giornale" per riapprodare a Mediaset come direttore delle Nuove Iniziative News - alla guida del quotidiano di Via Negri torna Vittorio Feltri - e, dal 1º settembre 2009, torna direttore di Studio Aperto, il tg di Italia 1.

Il 21 Marzo 2010 lascia nuovamente Studio Aperto, che passa sotto Giovanni Toti, e viene promosso a direttore di Italia 1





Carlo Rossella
CITAZIONE
Nel novembre 2004 sostituì Enrico Mentana alla carica di direttore del TG5. Durante la sua direzione entra in conflitto con il vicedirettore del TG5 Lamberto Sposini che, in seguito a differente posizioni sulla rilevanza di una notizia in campagna elettorale, rassegna le dimissioni commentando di non voler lavorare con lo "scribacchino di Paolo Bonaiuti", cosa che poi smentì.

In questo periodo cura anche la rubrica della "Posta del cuore" sul settimanale Chi.

[..]

Nel luglio 2007 viene nominato presidente di Medusa Film, la società di produzione e distribuzione cinematografica del gruppo Fininvest, in procinto di essere trasferita al gruppo Mediaset. Il 2 luglio lascia perciò la direzione del TG5 a Clemente Mimun.

Rossella collabora con Il Foglio, dove cura la rubrica Alta Società, e con RDS - Radio Dimensione Suono, dove conduce la rubrica "La storia di Carlo Rossella" all'interno delle news delle 12:57 e delle 19:57 incentrata su costume e società.



Carlo Rossella ultimamente l'ho sentito parlare di crisi dalla sua dimora in Florida (credo a Miami) in collegamento satellitare non so se con Porta a Porta o con una rete Mediaset: dava consigli ai milionari su quali beni di lusso preferire in tempi di crisi. Della serie "la Ferrari si svaluta meno del Rolex o dello yacht" o "investire in cibi di lusso per rinfrancare lo spirito". E questo è stato fatto direttore del TG1, che dovrebbe rivolgersi a tutti indipendentemente dalla fascia sociale a cui si appartiene, da Papi.
Cmq al di la' di certe sue uscite di cattivo gusto, ricordo che quando dirigeva il TG1 era ENORMEMENTE meno peggio di altri super-direttorissimi.
Blizzard
capito icon_wink.gif
te pareva che fossero a occupare qualche scranno altolocato..
Roby-oppà
Da una dichiarazione di Beltrandi (Commissione di Vigilanza): nell’edizione delle 20 di ieri sera, il TG1 ha relegato in fondo ai titoli di testa la notizia della non conversione del decreto “salva liste” alla Camera dei Deputati. Nel corso dell'edizione del telegiornale la notizia veniva data quasi incidentalmente, in modo da non consentire al pubblico di comprendere il rilievo di quanto accaduto. Il TG2, che di certo non è l'esempio di un organo d'informazione emanazione di un editore puro, ha dato tutt'altro rilievo alla notizia.


La gente non è scema:
http://www.repubblica.it/politica/2010/04/...tatori-3358641/

1.000.000 di spettatori persi durante la gestione del TG1 da parte del "Direttorissimo". Ad abbandonare il Tg1 sono tutte le fasce di età, dai giovanissimi agli anziani a prescindere dal titolo di studio che hanno in tasca.
Roby-oppà
CITAZIONE
La Ferrario attacca: «Minzolini mi ha fatto una grande porcata e gli italiani ricevono informazione di parte»
Yesterday at 9:01pm (now is 16.06 23/04/2010)



Sfogo della giornalista rimossa dalla conduzione del Tg1 a Perugia: «Gli italiani ricevono informazione di parte»


PERUGIA - «Quello che mi è stato fatto è una grande porcata». A parlare è Tiziana Ferrario, volto noto del telegiornale, che per la prima volta in pubblico ha commentato la scelta del direttore del Tg1 Augusto Minzolini di rimuoverla dalla conduzione. È successo a Perugia giovedì pomeriggio, durante il Festival internazionale di giornalismo, cui la Ferrario ha preso parte come relatrice dell’incontro sul tema "Donne, media e potere". Alla domanda se tornerà mai a fare il mezzobusto, la risposta è stata: «Purtroppo non dipende da me».
INFORMAZIONE DI PARTE - E mentre sull’argomento cercava di calmare le acque il moderatore del dibattito Angelo Mellone, giornalista de Il Tempo, la Ferrario si è lasciata andare a un breve sfogo seguito dall’applauso della platea della Sala dei Notari: «Quello che mi è stato fatto è una grande porcata - ha detto al microfono -, i giornali hanno raccontato le loro versioni a seconda delle fonti a disposizione ma il fatto è che non si può occupare un telegiornale di un servizio pubblico. I telespettatori non pagano un tg per ricevere un’informazione di una parte». Le dure affermazioni arrivano dopo giorni di tensioni nella redazione diretta da Minzolini, che ha da poco sostituito tre volti noti della tv: oltre alla Ferrario, i giornalisti Paolo Di Giannantonio e Piero Damosso. Su questa scelta erano seguite numerose critiche, comprese quelle dei consiglieri di minoranza della Rai e di Franco Siddi, segretario Fnsi, il sindacato dei giornalisti. «Cambi così massicci nella proposizione del principale telegiornale del servizio pubblico - aveva affermato Siddi -, che riguardano tre colleghi autorevoli che, guarda caso, appena poche settimane fa non hanno firmato un documento di sostegno al direttore, suscitano più di un dubbio».

«MAI SCESI COSÌ IN BASSO» - Il riferimento era al caso Mills (il 26 febbraio il Tg1 parlò nei titoli di «assoluzione», non di prescrizione) e alla lettera di solidarietà al direttore firmata soltanto da 95 redattori su 162. La tesi sarebbe che il direttore sostituisce chi non si è schierato con lui. Una teoria subito smentita dal diretto interessato: «Sono stati assunti diciotto precari e per dare un segnale di cambiamento al Tg1 bisogna mostrare volti nuovi - ha spiegato Minzolini -. Sono decisioni prese da tempo e i documenti, quelli a favore e quelli contro, non c'entrano assolutamente niente. Sono liturgie che non mi appartengono». Anche la Ferrario aveva detto la sua con una lettera rivolta ai colleghi Rai e affissa in bacheca: «La redazione non era mai scesa così in basso. Al Tg1 si sta consumando un disastro. L’ambizione di alcuni di voi e la paura di altri vi impedisce di parlare apertamente. Siamo stati messi gli uni contro gli altri, molti sono emarginati, altri hanno tripli incarichi». Oggi lo sfogo pubblico.

Corinna De Cesare



http://www.corriere.it/cronache/10_aprile_...44f02aabe.shtml
Roby-oppà
Come ogni estate siamo entrati nel lungo limbo estivo televisivo. La RAI fa venire meno il suo ruolo di servizio pubblico e annulla gli approfondimenti, al di la' di tutto il resto del palinsesto che è stato massacrato e lo sarà fino a metà Settembre. piero.gif
Stanno avvenendo cose politicamente gravissime ma i dibattiti li fanno solo su La7 e poche altre aree televisive di informazione. Perché? E' normale tutto ciò? Ormai le TV la gente le ha anche in vacanza e il 50% della gente sta comunque a casa, vuoi per ragioni di lavoro, vuoi perchè non si può permettere il mese di "villeggiatura" come si faceva fino agli anni '80 in Italia*. Quindi questa anacronistica pausa balnear-informativa non ha ragione di esistere per il telespettatore, per la politica che ha le mani sulla RAI evidentemente si.


CITAZIONE
Staderini: Rai chiusa per ferie, Mineo colpevole solo di fare informazione





Questa mattina i Radicali hanno manifestato davanti alla Commissione di vigilanza dove era in corso l’audizione dei vertici della Rai. I Radicali hanno accolto il Presidente Garimberti e i Consiglieri di amministrazione con ombrellone, secchielli, palette e ciambelle da spiaggia.
Mario Staderini, Segretario di Radicali Italiani, ha dichiarato che “nonostante 1609 milioni di euro di canone e 13 mila dipendenti, molti dei quali privi di incarico, dal 10 giugno la Rai ha chiuso per ferie, lasciando gli italiani senza approfondimenti in prima serata. Nessun dibattito neanche su temi centrali quali la manovra finanziaria, il ddl intercettazioni, le condizioni disumane della comunità penitenziaria, le condizioni dell’Aquila e le inchieste giudiziarie che hanno scosso le istituzioni e il Paese.
A fronte di un Direttore Generale che non si presenta in Parlamento perché impegnato a rimuovere Corradino Mineo, la cui unica colpa è tentare con RaiNews 24 di fare una informazione da vero servizio pubblico, occorre che cresca la mobilitazione dentro e fuori le istituzioni per far vivere la democrazia e i diritti dei cittadini.


video della manifestazione: http://www.youtube.com/watch?v=o0Ua6bpdgCw




http://www.radicali.it/comunicati/rai-stad...re-informazione




*
CITAZIONE
07/08/2010 12:45
Censis:58% italiani non farà le vacanze


Il 58% degli italiani non andrà in vacanza. Secondo un'indagine del Censis,
infatti, chi potrà godersi le ferie lo farà restando in patria. Solo il 17,5%
viaggerà oltre confine. Il 42% degli italiani le vacanze comunque le farà.

Rispetto alla scorsa estate c'è la tendenza a ridurre la durata del soggiorno
sia per i viaggi in Italia che all'estero. A fare le valigie sono soprat-
to i giovani (18-34 anni:53,6%), meno gli anziani (65 anni e oltre:37%).Quel-
li dell'area mediterranea, secondo il Censis, i paesi più gettonati.
Blizzard
CITAZIONE (Roby-oppà @ 28 Jul 2010 - 20:14) *
Come ogni estate siamo entrati nel lungo limbo estivo televisivo. La RAI fa venire meno il suo ruolo di servizio pubblico e annulla gli approfondimenti, al di la' di tutto il resto del palinsesto che è stato massacrato e lo sarà fino a metà Settembre. piero.gif
Stanno avvenendo cose politicamente gravissime ma i dibattiti li fanno solo su La7 e poche altre aree televisive di informazione. Perché? E' normale tutto ciò?


ma lo sai che me ne ero accorto? ci pensavo proprio l'altro giorno e pensavo anche che è il momento ideale per fare le leggi più sfrontate (intercettazioni ad esempio) mentre gli italiani sono in vacanza e nessuno protesta anche solo per sport (come in autunno quando si svegliano).
tu dici che in realtà la maggior parte on holiday non lo sono, è vero ma la loro MENTE è lo stesso in vacanza.
secondo me anche grazie alla lobotomizzazione degli '80 riminesca-nazional-popolare, ma questa è una opinion rigorosamente IMO.
Roby-oppà
E' stato approvato in maniera pressochè bi-partisan (PD e non ricordo chi si è "solo" astenuto quindi non era contrario) il nuovo Codice della Strada (casco in bici per i più giovani, 0 alcool per gli under 21, 150 in molti tratti delle autostrade a 3 corsie e altro). E' arrivata la notizia nei TG ma nessun dibattito: pare vada bene a tutti ma contiene molte delle cose su cui in inverno si era discusso un bel po'. In estate invece passa in silenzio come se non esistessero voci dissidenti...

La TV italiana d'estate fa sempre le ferie ma è ammissibile che vengano COMPLETAMENTE sospesi i dibattiti e gli approfondimenti? Visto che in molti paesi all'estero non esiste questa "voragine estiva del nulla" (magari il grosso è costituito da una decina di giorni a cavallo fra gli ultimi di Luglio e le prime due settimane di Agosto) e che si parla da anni di aumentare le giornate lavorative (si può essere d'accordo o no, però se n'è parlato. Berlusconi ad esempio si era esposto molto in tal senso) ha ancora senso che la RAI vada in ferie da fine Giugno fino all'ultima settimana di Settembre (quando molti italiani magari fanno si e no 8 giorni di ferie)? Vabbè il caldo ma qui c'è qualcosa di sbagliato e anacronistico... icon_confused.gif Da piccolo chiesi ad un adulto perchè l'Italia in estate si ferma: mi risposero "è per il caldo" sarcastica.gif (magari questo era vero quando non esistevano i condizionatori, ora è anacronistico)


Hanno anche fatto questa nomina (visto che non c'è stato dibattito e proposte non vedo come si possa definirla un'elezione):

CITAZIONE
Agcom. Beltrandi e Giulietti: Sconcertanti modalità e silenzio su elezione Martuscello (dopo Innocenzi)


Dichiarazione di Marco Beltrandi, componente (radicale) della Commissione di Vigilanza sulla Rai, e di Giuseppe Giulietti, deputato (ART.21)


Roma, 29 luglio 2010. “Le modalità con cui il Senato ha eletto ieri Antonio Martuscello a componente dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, al posto di Giancarlo Innocenzi, senza alcun dibattito preventivo, e nel silenzio quasi assoluto successivo, anche da parte dei media, oltre che degli attori politici, sono davvero sconcertanti, e, al di là del curriculum dell’eletto e di ogni valutazione di opportunità se ne possa ricavare, segnalano l’assoluta necessità di riformare i meccanismi di nomina delle Autorità di garanzia.



http://www.radicali.it/comunicati/agcom-be...cello-dopo-inno



Si guardano bene dall'usare metodi tipo quelli che usano nei paesi anglosassoni. Tipo questo che è stato ufficialmente proposto per l'elezione dei membri laici del CSM:

"PROPOSTA DI LEGGE DI REVISIONE COSTITUZIONALE
"Articolo 1
All'articolo 55 della Costituzione, dopo il comma 2, sono aggiunti, in fine, i seguenti:

Ogni volta che il Parlamento in seduta comune debba procedere ad elezione di membri di collegi, le candidature sono depositate da ciascun parlamentare presso la Segreteria generale della Camera dei deputati entro tre giorni dalla data in cui il Parlamento è stato convocato per la prima volta. Ogni parlamentare può depositare non più di una candidatura.
Il giorno prima della data di convocazione del Parlamento in seduta comune, i candidati che ne abbiano fatto richiesta sono ascoltati, in audizione pubblica, dalle Giunte delle elezioni di Camera e Senato, in seduta congiunta, in particolare in ordine al possesso dei titoli richiesti dalla legge o dalla Costituzione per la carica cui sono candidati.
Prima della votazione per l'elezione, sono ammesse le dichiarazioni di voto"
."



CITAZIONE
Agcom, Poretti e Perduca: la ratifica del Senato senza trasparenza e senza conoscenza

Dichiarazione dei senatori Donatella Poretti e Marco Perduca, Radicali/Pd

Con l'elezione di Antonio Martusciello all'Agcom, il Senato della Repubblica ha ancora una volta scelto la strada di spogliarsi delle sue prerogative ratificando una nomina imposta dall'alto. Dopo il decreto energia della settimana scorsa, che ha visto il Senato piegarsi al governo in una materia che le compete costituzionalmente, quella della verifica dei titoli di ammissione dei parlamentari riferita anche alle condizioni di loro permanenza nella carica (caso Veronesi, ndr), oggi si è compiuto un passo ulteriore in questo processo di auto-estromissione dando un colpo alla credibilità del Parlamento quale fonte di nomina. Non da oggi chiediamo che i due rami del Parlamento non siano usati "in qualità di seggi elettorali" e che le nomine dei componenti della autorità di garanzia e degli organismi di controllo siano effettuate con criteri di trasparenza, anche nel caso le leggi istitutive non lo prevedano, a cominciare da audizioni pubbliche preliminari nelle commissioni
parlamentari competenti al fine di verificare i presupposti di indipendenza dei candidati, come richiesto dalle direttive europee, della loro elevata professionalità e competenza specifica, nonché dell'assenza di conflitti d'interessi reali o potenziali. Registriamo invece che anche questa volta l'elezione si è svolta in maniera opaca, senza alcuna verifica dei presupposti richiamati ma semplicemente in base ad un accordo sottobanco tra gruppi parlamentari basata sulla filosofia spartitoria del "io non guardo nel tuo orticello a patto che tu non guardi nel mio". Il risultato è che l'Italia è l'unico Paese al mondo - a qualsiasi latitudine - che annovera ex parlamentari ed esponenti di partito nelle Autorità di controllo e di garanzia costituzionale, e in questo caso - quello dell'Agcom - addirittura un ex dirigente di una concessionaria di pubblicità, un profilo peraltro molto simile all'ex commissario costretto alle dimissioni (Giancarlo Innocenzi) a cui Martusciello subentra: una coazione a ripetere e un'inopportunità politica lampante perfino per chi si ostina a vedere questi organismi non come "cani da guardia" del buon funzionamento del libero mercato, soprattutto nell'interesse dei cittadini-consumatori, ma come ulteriori luoghi istituzionali dove riciclare tromboni o trombati in un'ottica di espansione del sistema partitocratico.



___
Praticamente in Italia il grosso delle nomine fatte dalla politica negli organi di garanzia sono di sapore prettamente "partitocratico". Non esiste l'interesse comune, il dibattito pubblico e trasparente, i criteri chiari e rispettati per le candidature aperte a tutti; è una mera spartizione di posti di potere che spesso portano poi a scelte nel proprio interesse fatte da quegli organi in cui si sono infilati propri sodali. Se poi le cose vanno male non meravigliamoci: sono i metodi stessi con cui si fanno certe scelte ad essere sbagliati (o meglio, giustissimi ma per quanto riguarda gli interessi della partitocrazia e non per il bene comune). E spesso quelle forze politiche che in TV si mostrano "nemiche per la pelle" poi nel palazzo quando c'è da spartire vanno d'amore e d'accordo (tranne nei rari casi in cui non trovano l'accordo).

Ad esempio nel Lazio pare che si fosse trovato l'accordo a maggioranza per il posto di garante delle telecomunicazioni e dell'informazione (o qualcosa del genere): peccato che PD e IDV abbiano imposto alla maggioranza di far si che in ogni modo non venisse eletto quel deputato (l'avvocato Rossodivita eletto nella lista della Bonino). Ecco che si è cosumato l'inciucio PD-IDV - PDL-La Destra nel silenzio dei media. La gente non sa che quell'elezione non è avvenuta democraticamente ma per spartizione, magari in riunione privata lontano dagli organi d'informazione e dalle sedi della democrazia (necessariamente pubbliche). La prassi vuole che quel posto spetti all'opposizione e Rossodivita era dell'opposizione e appoggiato dalla coalizione d'opposizione a quella vincente della Polverini: ma al potere (PD e IDV) non andava bene e così hanno minacciato la maggioranza che si è vista costretta a non astenersi dal voto come si fa in questi casi ma a votare PER IL CANDIDATO DI FORZE D'OPPOSIZIONE! Questo perchè PD e IDV temevano che qualcuno della maggioranza nel segreto dell'urna avrebbe votato per quello che preferiva e non per quello imposto dal potere. Ho qualche vago sospetto che quell'eletto a capo di un organo di garanzia (come l'AGCOM del resto) farà gli interessi del PD-IDV. icon_rolleyes.gif Tutto ciò nel silenzio generale, questi in Italia non sono temi di dibattito poichè al duopolio PDL-PD vanno bene e sono proprio loro a controllare buona parte dell'informazione.


Ecco quanto hanno dichiarato Berardo e Rossodivita su questa nomina partitocratica:

"Nel corso della votazione odierna per la presidenza della Commissione consiliare di Vigilanza sul pluralismo dell’informazione “Mimì” (Scalia, Pd) ha ottenuto 9 voti su 11 prontamente forniti dall’altro frusinate della Commissione “Cocò” (Fiorito, capogruppo Pdl), sceso in campo a sostegno dell’amico in ‘zona Cesarini’. L’Idv, come sempre, non ha fatto mancare il suo apporto di trasparenza, probità e dura opposizione, accodandosi ai due maggiorenti della Pisana. Occorre con forza squarciare questo velo di ipocrisia che rende i cittadini del Lazio, e di Frosinone nel caso di specie, inconsapevoli burattini che ritengono il camerata Cocò antagonista del compagno Mimì e che, indotti in errore, credono che Pd e Idv, per loro conto e in loro nome, controllino l’operato della maggioranza. Oggi è evidente. Non è così.

Va segnalato che il neoeletto Presidente della Commissione sul Pluralismo e informazione Francesco Scalia aveva rilasciato alcuni giorni or sono una dichiarazione ripresa dalle agenzie di stampa (5 luglio) secondo la quale qualora il consigliere radicale Rossodivita fosse stato eletto con alcuni voti della maggioranza avrebbe fatto ricorso usando "gli strumenti di quella legalità di cui il consigliere radicale a parole si fa paladino". Ora che è stato eletto con tutti i voti dei consiglieri di maggioranza, Scalia farà ricorso contro se stesso?"


In pratica i due arci-nemici nel consiglio comunale di Frosinone in regione fanno gli inciuci per eleggere gente che a maggioranza e con discussione pubblica NON VERREBBERO ELETTI. Nemici o amici? Nemici sui media, amici nei retrobottega del palazzo. E fatti di questo tipo ne avvengono tutti i giorni...


Ecco invece negli stessi giorni che succede in Lombardia:


""Cappato: a Roma la sinistra fa la voce grossa. A Milano ratificano il quarto mandato a Formigoni





Mentre a Roma la sinistra ufficiale fa la voce grossa sulla cosiddetta “P3”, con Rosy Bindi che chiede commissioni di inchiesta e l’Italia dei Valori che dà battaglia in nome della “questione morale”, a Milano gli stessi partiti zitti zitti ratificano senza batter ciglio il quarto mandato a Roberto Formigoni, nonostante la legge preveda il limite di due mandati consecutivi a suffragio universale diretto.

Infatti, questa mattina il Consiglio Regionale ha approvato all'unanimità la risoluzione della Giunta delle Elezioni che propone la convalida di tutti i Consiglieri Regionali "non sussistendo, in termini di diritto e di fatto situazioni di ineleggibilità o incompatibilità". Nessun voto contrario, nessun astenuto, nessuno ha detto una parola su una situazione di oggettivo pericolo per le istituzioni democratiche, come ben dimostrato dall’arroganza con la quale Roberto Formigoni ha nei giorni scorsi pubblicamente accusato i giudici della Corte d’appello di Milano di aver commesso un reato gravissimo contro di lui. Proprio quei giudici insultati al telefono da Lombardi e Martino, gli interlocutori di Formigoni per fare pressione contro il ricorso radicale sulle firme per le regionali.

Il voto di stamane è la dimostrazione che la cosiddetta “questione morale” è in realtà innanzitutto una questione politica, che investe tutto questo regime illegale ed eversivo, a destra e a sinistra""

___
Quali ragioni spingono il PD ad appoggiare in Lombardia l'elezione di Formigoni nonostante secondo molti giuristi non fosse nemmeno candidabile (non "eleggibile" ma nemmeno "candidabile"!!)? Forse perchè in Emilia Romagna il PD è nelle stesse condizioni di Formigoni (tra l'altro con un procedimento legale in corso, proprio come Cota e Formigoni)? O perchè evitando una guerra troppo serrata ottengono qualcosa in cambio? Non si sa, fatto sta che l'opposizione a Formigoni pare talvolta SOLO SULLA CARTA. D'altra parte governa da 4 mandati, qualche problema di opposizione c'è per forza... anche un ceppo di legno lo capirebbe. Anche a Ferrara la logica porta a pensare che difficilmente sia un caso che il centro destra sembra fare di tutto per non essere mai competitivo alle amministrative. icon_rolleyes.gif
Bedrosian Baol
Do ut des.

Emilia per Lombardia.

Errani per Formigoni.

Non mi sembra niente di nuovo. Solo l'UDC (ovviamente) aveva sollevato il problema durante la campagna elettorale.
Roby-oppà
CITAZIONE
Staderini: Rai chiusa per ferie, Mineo colpevole solo di fare informazione

Questa mattina i Radicali hanno manifestato davanti alla Commissione di vigilanza dove era in corso l’audizione dei vertici della Rai. I Radicali hanno accolto il Presidente Garimberti e i Consiglieri di amministrazione con ombrellone, secchielli, palette e ciambelle da spiaggia.

[..]

video della manifestazione:
http://www.youtube.com/watch?v=o0Ua6bpdgCw


http://www.radicali.it/comunicati/rai-stad...re-informazione



La Rai pronta a riaprire i talk
http://www.repubblica.it/politica/2010/07/...ori_tv-5983901/



CITAZIONE
Roma 12:29
RAI: DIREZIONE GENERALE VALUTA 'RIAPERTURA' TALK SHOW

Potrebbero ripartire in questi giorni i talk show in conseguenza della situazione politica determinatasi in Italia. E' quanto si apprende da ambienti della direzione generale della Rai, dove la questione sollevata dal consigliere Nino Rizzo Nervo e' presa in esame. Si fa rilevare pero' che la sollecitazione venuta dal consigliere non riguarda una sola rete Rai e quindi sara' valutata sulla base della prassi aziendale in precedenti analoghi.



Ovviamente Repubblica ha completamente censurato i comunicati e la manifestazione dei Radicali che hanno contribuito allo sblocco. Non è una novità.




CITAZIONE
Rai, Beltrandi: ottimo e necessario riaprire i talk show

Dichiarazione di Marco Beltrandi, radicale, componente della Commissione di Vigilanza sulla Rai





Soltanto due sere fa il Direttore Generale Rai Mauro Masi aveva risposto con cortesissima sufficienza in Commissione di Vigilanza Rai alla mia domanda ( posta solo dal sottoscritto) circa l’inaccettabilità che i talk show Rai principali chiudessero “per ferie” dal 10 giugno alla fine di settembre.

Gli avevo persino regalato una paletta ed un secchiello di plastica a simbolizzare un inaccettabile blackout informativo lungo quasi quattro mesi, reso ancora più inaccettabile dagli accadimenti politici di questi giorni.
Sono molto lieto che ora, con il Consigliere di Amministrazione della Rai Rizzo Nervo, abbia cambiato idea; meglio tardi che mai.
Si ricordi tuttavia che il pluralismo va garantito anche in queste trasmissioni.



http://www.radicali.it/comunicati/rai-belt...prire-talk-show
angelostorari
Rossella chi?
L'amicone di mentana che alla prima occasione gli fece le scarpe?
Non che ami mentana, sia chiaro....
Roby-oppà
A mezzo del liberale Della Vedova Futuro e Libertà denuncia come il TG1 di Scodinzolini abbia già incominciato il trattamento "differenziato" di questo gruppo parlamentare nel TG di regime in onda sulla Rete 1: quando partono i "pastoni" del teatrino della politica (dove il TG1 non si occupa di informare sui fatti ma di prestare marchette ai lottizzatori che lo pilotano dando più o meno spazio a seconda del loro potere) gli esponenti di Futuro e Libertà vengono regolarmente messi... assieme a quelli dell'opposizione!

Siccome in Italia si può fare tutto, nessuno (o quasi: ci sono le dovute eccezioni) denuncia la cosa.

Alla fine del timido dibattito sulla ripresa dei talk show in periodo estivo (scaturito anche dalla grave crisi politica in atto) cos'hanno deciso i potenti nominati da alcuni gruppi politici che controllano le decisioni in RAI? Di non riaprire i talk show (la redazione di Ballarò si era già mobilitata e aveva lavorato per poter prestare servizio con una nuova puntata nel giro di pochi giorni) ma di relegare a tarda ora agli "approfondimenti" gestiti dalle redazioni dei TG lottizzati l'informazione d'approfondimento. Ecco che il TG2 manda "punto di vista" verso le 23:40 (non si sa mai che qualche elettore sia sveglio).

Rainews 24 fa qualcosina (ma la vedono in pochi...) e La 7 (che però è privata) continua con l'approfondimento delle 20,35 come nel resto dell'anno: la RAI evidentemente non è interessata a guadagnare di più con programmi che fanno ascolti se è possibile zittire in qualche modo l'informazione come sta venendo ottimamente fatto in questa fresca estate 2010.


La festa per Rotondi in una villa di Roma:
ovviamente Minzolini, direttore del più importante TG italiano, non va a feste di specifici gruppi politici visti i rischi di sembrare di parte che ciò provocherebbe:




chissà che raccontava Silvio di così divertente...





Minzolini mantiene le distanze dai vari esponenti politici. Il braccio sulla spalla del portavoce del PDL Bonaiuti serve a dare l'immagine di uno che "mantiene le distanze" da specifici gruppi politici sarcastica.gif

ci sono proprio tutti:


piero.gif


Quando la Borromeo intervistò "al volo" Minzolini dopo lo scandalo che lo travolse:
http://www.youtube.com/watch?v=Gn49lfwsd38




AGGIUNTA: nei video correlati al filmato sopra, questa "perla" dal varietà di Italia 1 "Studio Aperto":
http://www.youtube.com/watch?v=cC_6DHLXyCQ...feature=related

AGGIUNTA 2: anche l'approfondimento del TG1 TV7 condotto da M. Maggioni ha fatto sedere nel dibattito di qualche giorno fa l'esponente di Futuro e Libertà vicino agli esponenti dell'opposizione. Il deputato del gruppo di Futuro e Libertà ha voluto spostare in diretta TV la sua poltrona per mettersi vicino agli esponenti del governo, il tutto nell'imbarazzo generale. Complimenti al TG1. nono2.gif
Roby-oppà
Ieri sera 8.199.000 spettatori hanno guardato su Rai1 Costa D'Avorio - Italia. Ha fatto il 42% di share.

Quindi in prima serata davanti alla TV c'erano circa 20 milioni di spettatori nonostante a parte Rai1 quasi tutti gli altri canali "non pay" dessero programmi di scarso interesse. Ecco che risulta chiaro come d'estate si sospendano per 3 mesi e mezzo i talk show della RAI non per necessità di mercato ma esclusivamente per interessi di chi la controlla (ad esempio si potrebbe supporre che così come a Natale e Capodanno si approvano decreti controversi di cui si parla poco visto il clima di festa della televisione, anche in questi 3 mesi e rotti la politica può agire senza che la gente che non legge i giornali e non usa Internet per informarsi sappia che è stato fatto; l'approvazione delle nuove regole del Codice della Strada, fra cui molti "addolcimenti" nascosti fra le righe nonostante i TG RAI abbiano parlato di "inasprimento" icon_smile.gif , sono state approvate in questi giorni ma in TV non c'è stato quasi alcun dibattito per commentarle).
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