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Versione completa: Buddismo
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Dani80
Come dicevo nella discussione sul papa a Loreto, molti di voi che criticano l'aspetto gerarchico della Chiesa, i dogmi ecc..si troverebbero meglio nella religione buddista nella quale non ci sono verità assolute. A me affascina molto il buddismo tibetano; ho letto inoltre che il partito comunista cinesa ha fatto una legge con la quale si arroga il diritto di stabilire quli siano le reincarnazioni dei monaci tibetani.Il partito comunista cinese molto probabilmente sceglierà il prossimo Dalai Lama.
Senbee Norimaki
Dunque, io ho vissuto parecchio in Oriente e ho avuto un paio di fidanzate fra Thailandia e Hong Kong, non so quasi nulla di buddismo ma certamente qualcosa so dell'atteggiamento culturale di quella zona del mondo.
Quello che stupisce un occidentale prima di tutto è la totale assenza del senso di "appartenenza" a una religione. È difficile trovare qualcuno che si professa di una religione. Viene vista come una filosofia di vita, come un insieme di valori, come un insieme di tradizioni, che non richiede alcun "diritto di ingresso". Mi spiego: in Giappone come a Hong Kong è normalissimo vedere persone che prima vanno a pregare in un tempio shinto, poi in uno buddista e infine in una chiesa cristiana (protestante: in Oriente e soprattutto in Giappone e Hong Kong il cattolicesimo esisto solo sottoforma di piccole cappelle e luoghi di ritrovo per filippini).
Quando chiesi alla mia ragazza di che religione era mi disse che era religiosa, che pregava, ma che non aveva una sua religione: mi disse che pregava spesso Buddha, ma che aveva fatto le superiori e le elementari in un college protestante, e che condivideva moltissimo anche quello che le avevano insegnato là. Quando le chiesi di che religione era sua mamma, mi disse "un attimo che glielo chiedo" icon_mrgreen.gif A vent'anni non sapeva di che religione era la madre. Mi disse confuciana, nel senso che onorava ogni giorno gli avi con le classiche offertine di cibo e l'incenso.
Anche il rapporto con i monaci è molto diverso: non sono visti come guide, come parte di un apparato liturgico e gerarchico, ma come buone persone, saggi che, se hai bisogno, parlano con te e ti danno qualche buon consiglio. Una volta, ero in Thailandia in visita a un tempio, spiegai a un monaco questa differenza con la nostra religione. Lui mi rispose con una calma e un sorriso commoventi, che secondo lui era un po' sbagliato contrapporre queste due religioni, poiché il concetto stesso di "due religioni" è inutile, dannoso e non esistente per il grande bene universale.

Detto questo, non conosco bene la parte teologica del buddismo, ma mi affascina moltissimo appunto questo atteggiamento culturale di intimità, privatezza e libertà che lo contraddistingue.
So però anche che esistono anche tantissimi tipi di buddismo, anche piuttosto contrastanti con questa visione: il buddismo tibetano ha una sorta di apparato gerarchico per esempio, simile a quello cattolico, ed è per questo che è così avversato dal regime cinese. Esistono poi anche ordini di monaci guerrieri (il mitico tempio dell'ordine di Shaolin, che non è solo un'invenzione del cinema di kung fu). Ma sono piuttosto pittoreschi, non hanno il potere politico ed economico della Chiesa Cattolica, ovviamente. Vengono visto più come affascinante folclore, in effetti, come spero che verranno viste in futuro anche qui le messe in latino, che finché restano affascinantissime cerimonie che recuperano tradizioni ancestrali e antichissime e non attirano fanatici, ben vengano.

Consiglio, per chi volesse avere un'idea dei punti di contatto fra cristianesimo e buddismo, la visione di un film recente del maestro del cinema d'azione Johnny To. Il film si chiama "Running on Kharma", ed è un film stranissimo (comincia come un film dell'orrore, poi diventa una commedia sentimentale, poi un thriller, poi un film comico, infine termina con una stupefacente e commoventissima lezione teologica), che ha vinto il primo premio come miglior film di Hong Kong nel 2003.
Sostanzialmente, il film, pur essendo commerciale, d'azione, divertente e talvolta "forte", spiega benissimo come il concetto di perdono sia alla base anche del buddismo. In realtà, quello che si chiama "Kharma" vuol dire "conseguenza delle proprie azioni". Per alcune sette buddiste - non tutte - il kharma c'è nelle reincarnazioni, ma esistono buddismi che non credono affatto nelle reincarnazioni vere e proprie, anzi intendono il khrama in senso letterale, come conseguenza delle nostre azioni sull vite degli altri, anche dopo la nostra. Se io faccio una cosa sbagliata e per esempio ammazzo uno, avrò come kharma - come conseguenza appunto - che qualcuno per vendetta vorrà uccidere me o qualche mio caro. Una volta compiutasi la vendetta, la cosa non finisce perché si è compiuto un nuovo omicidio e quindi ciò ha delle conseguenze (un kharma appunto): i cari dell'ucciso si vendicheranno a loro volta,e così via, finché qualcuno non interromperà il cerchio di violenza e di kharma negativi perdonando. Kharma positivi portano al perpetuarsi di kharma positivi, e ovviamente negativi di negativi.
Ciò in effetti è straordinariamente simile come apparato teoretico a quello del messaggio di Cristo, messaggio ricordiamo rivoluzionario in quanto, insieme a Buddha, ha introdotto per la prima volta nella storia umana il concetto di perdono, di perdono anche se chi fa del male non è pentito, di perdono disinteressato: per la prima volta infatti si contestava l'equazione giustizia = violenza, alla base del diritto contemporaneo.

Laici, cristiani, buddisti e altri dovrebbero lavorare insieme per costruire la società su questi fondamentali punti in comune. Conservando ovviamente le proprie tradizioni culturali e i propri riti, senza appiattire, globalizzare la propria identità. Alla faccia della battaglia al relativismo etico che un certo qual pontefice sta portando avanti.
Jolly_roger
CITAZIONE (Dani80 @ 10 Sep 2007 - 09:40) *
ho letto inoltre che il partito comunista cinesa ha fatto una legge con la quale si arroga il diritto di stabilire quli siano le reincarnazioni dei monaci tibetani.Il partito comunista cinese molto probabilmente sceglierà il prossimo Dalai Lama.

Non è "probabilmente", purtroppo sarà proprio così. L'ultimo dalai lama scelto con il rito dettato dalle tradizioni dei tibetani fu rapito e di lui si sa poco e niente, e al suo posto gliene misero uno scelto dal partito, che parlasse a favore della cina e che mettesse in buona luce i "rapporti" commerciali tra tibet e cina, se così si possono chiamare......


Se volete si può anche aprire un topic in proposito, anche perchè su ferraraforum molto spesso si è parlato di cina e cinesi, ma mai del tibet e del massacro perpetrato dal regime comunista cinese nei suoi confronti.



FREE TIBET
Senbee Norimaki
Eh?
Il Dalai Lama è in esilio, non può entrare in Tibet ed è vivo e vegeto, l'abbiamo avuto a una conferenza giusto la settimana scorsa all'Associazione Luca Coscioni.
2pac
Figata il buddismo mi ha sempre beccato un sacco!
Stefano79
CITAZIONE (Senbee Norimaki @ 10 Sep 2007 - 10:22) *
Laici, cristiani, buddisti e altri dovrebbero lavorare insieme per costruire la società su questi fondamentali punti in comune. Conservando ovviamente le proprie tradizioni culturali e i propri riti, senza appiattire, globalizzare la propria identità.

Magari accidenti! Magari!!!! 23.gif
Senbee Norimaki
Il regime cinese è stato contro le religioni in generale.
Oggi, si sa, si è ammorbidito, e vieta solo le religioni e le associazioni che - a dir loro - minano le fondamenta sociali e politiche, vale a dire le associazioni e le religioni che in qualche modo sfidano o vanno contro anche solo fanno concorrenza al potere centrale dello Partito.
Quindi sono state riaperte le chiese e i templi, riammessi i culti eccetera, a patto che - come il vietatissimo Falung Gong - non inneggino alla democrazia o propongano forme di potere politico diverse da quello vigente.

CITAZIONE
Certo quello solito vecchio è in esilio, ma l'ultimo bambino che i tibetani hanno scelto per diventare il suo successore seguento il classico rito buddista è stato rapito dai cinesi una decina di anni fa ed è ancora nelle loro mani. Sapevo anche il nome ma adesso non mi viene più in mente.


Ah sì giusto, non è il Dalai Lama, è il Panchen Lama di cui parli. Vive con la sua famiglia in una località segreta, "protetto" (leggi: agli arresti domiciliari) dal Partito Comunista Cinese che accampa come scusa di averlo salvato da tentativi di rapimenti degli stessi buddisti tibetani.

Il buddismo tibetano effettivamente si contrappone totalmente al governo cinese, anzi si vede esso stesso come governo autonomo del Tibet. La Cina, che si è annessa il Tibet con una specie di guerra-lampo molti anni fa, lo considera una provincia reietta da controllare col pugno di ferro, sedando con ogni mezzo, soprattutto politico, ogni tipo di rivolta, ribellione, autonomia, eccetera.
Adrian
nonostante abbia passato l'esame non saprei descrivervi il buddismo, è veramente complicato. Molti lo definiscono sia una religione che una filosofia, a mio avviso va più vicino alla filosofia, parte da dei presupposti e vi ragiona spra, non ci sono verità rivelate o simili (ma come diceva senbee in realtà ci son talmente tanti tipi di buddismo che fra loro si trovano anche quelli che noi definiremmo integralisti).
Per dare un'idea (imprecisa ed esemplificativa), l'unica verità è che non ci sono verità, per arrivare a questa "verità" ogni verità intermedia (che ti permetta di migliorare la tua comprensione) è valida; è quindi giusta e sbagliata allo stesso tempo.
Una filosofia interessante e affascinante ma da mal di testa
Dani80
Un mio amico ha tentato di farmi entrare nella setta buddista Soka Gakkai (la stessa alla quale appartiene Roberto Baggio per intenderci) e mi ha organizzato un incontro con una specie di santone di tale setta. Loro dicevano che recitando il sutra del loto "Nam-myoho-renge-kyo" qualsiasi desiderio che uno ha si avvera e se non si avvera vuol dire che lo si è recitato troppo poco. Il mio amico fa dipendere qualsiasi aspetto della sua vita dalla recita di tale formula: ad esempio se passa un esame all'università, secondo lui, non è perché ha studiato ma è perché ha recitato "Nam-myoho-renge-kyo" . A me non è sembrato una credenza religiosa seria e alla fine non sono entrato nella Soka Gakkai.
Senbee Norimaki
CITAZIONE (Dani80 @ 10 Sep 2007 - 13:11) *
Un mio amico ha tentato di farmi entrare nella setta buddista Soka Gakkai (la stessa alla quale appartiene Roberto Baggio per intenderci) (...) A me non è sembrato una credenza religiosa seria e alla fine non sono entrato nella Soka Gakkai.


Sono d'accordo, per vari motivi. Primo: il buddismo è un fenomeno talmente vasto e diversificato che è normalissimo trovare sette che si definiscono buddiste ma che non sono altro che estensioni nostrane di mode new-age o sette di sparuti fanatici come certe chiese ultrareligiose americane. Secondo: un occidentale non può essere buddista, fa solo ridere, non ha assolutamente il sostrato culturale per concepirne profondamente il senso.

Già l'idea di diventare "appartenente" a tale religione va completamente contro la religione buddista stessa, di cui spiegavo prima l'assoluta estraneità ad ogni concetto di appartenenza.
Adrian
C'è un discorso abbastanza complesso dietro quelle pratiche (abbastanza significa che non me lo ricordo e che feci fatica a capirlo) se è tutto lì quel che ti han spiegato... be' non sono molto preparati.
I mantra hanno vari scopi, aiutano la meditazione, distolgono i pensieri... in pratica sono uno strumento.
In alcune scuole sono quasi una preghiera, ma bada non è una preghiera come sarebbe quella a Gesù o Allah, il buddismo non ha un dio che può cambiare le cose a tuo favore. In realtà presumo ci siano molti che pregano sperando in un intervento soprannaturale nella propria vita, ma si vede che questi non hanno ben chiaro cosa sia il buddismo.
Il bello (che senbee evidenziava raccontando come si comportano in oriente) è che nessuno verrà a dirgli come devono pregare (o non pregare), perchè il loro è semplicemente un diverso approccio verso l'illuminazione, un approccio che potrai ritenere inadatto a te, bizzarro, incomprensibile anche, ma non contrario alla verità rivelata. Questo capiterete che apre molto a rispetto, dialogo e tolleranza. Questo non impedisce ad alcuni di essere cmq superbi, rigidi e discriminatori sia chiaro.
Senbee Norimaki
Bisogna anche ricordare che il buddismo originario, quello che deriva dall'India (Buddha era indiano), non è più praticato in nessuna parte del mondo. In India si è trasformato e contaminato con l'Induismo, mentre in Cina si è contaminato con le altre religioni e filosofie presenti in Cina in precedenza, principalmente taoismo, legismo e confucianesimo. In particolare, il buddismo più complesso filosoficamente e più affascinante per i laici occidentali, e quello che deriva dalla fusione con il Taoismo, che si chiama Buddhismo Cha'ang e che poi una volta approdato in Giappone è diventato quello che conosciamo con il nome di Zen ("Zen" è la traslitterazione giapponese di "Cha'ang"). Il Giappone poi, che è un calderone di religioni interessantissimo per l'eterogeneità e per la "stranezza" dei suoi elementi religiosi, ha come forme religiose principali proprio lo Zen, il buddismo giapponese (molto simile a quello cinese) e lo Shinto, stranissima religione ai nostri occhi "pagana" che crede in tante buffe divinità e demoni, che ricorda molto la religione degli antichi greci e degli antichi romani.

In comune queste religioni, dal buddismo allo Zen, dal confucianesimo allo shinto, hanno un'idea del mondo come eterno contrasto tra bene e male, o perlomeno tra forze uguali e contrarie, una lotta originata da un'energia - o un'anima, o un concetto motore - che dà continuamente vita all'universo, impedendo che esso muoia. Così quando un uomo dovrebbe morire ne nasce un altro, quando un regno finisce ne sorge un altro, quando il sola tramonta risorge il giorno dopo, quando le foglie muoiono arriva la primavera, in un eterno ciclo di rinnovamento. Il tempo non è un punto su una linea come da noi, ma è un punto su un cerchio. Fine e inizio non sono punti distinti come da noi ma sono lo stesso punto su un cerchio, ed ecco che da questo concetto deriva l'idea di kharma, di conseguenza: se siamo su un cerchio, ogni azione in una direzione si ripercuote sullo stesso cerchio. Da qui deriva anche la venerazione tutta orientale per la primavera, da sempre simbolo del punto di contatto tra morte e rinascita. In particolare lo shinto sostiene che questa energia dia anche sostanza alle cose, dia vita, anzi sia essa stessa la componente della creazione delle cose (per questo Einstein si interessò parecchio al buddismo dopo aver dimostrato che la materia è energia). E così è normale che durante la primavera lo shinto creda che in questo tripudio di energia che si trasforma in vita, prendano vita all'improvviso anche piccoli esseri, creature divine, sporadiche manifestazioni, sia cattive sia buone il più delle volte assurde, di questa energia vitale che si chiama "kami". Il kami viene tradotto in italiano con "divino" o "dio", ma alla luce di quello che ho appena scritto capite bene che la traduzione è decisamente fallace.
Tutto questo conduce anche a riti e tradizioni di una bellezza sconvolgente: in primavera infatti sono soprattutto i fiori del ciliegio che simboleggiano la rinascita della vita, e in questo periodo in Giappone si tiene in tutte le famiglie il rito delle bambole sakura. Sakura vuol dire "ciliegio": si tratta di bambole di legno di ciliegio, su cui vengono posti petali di ciliegio o disegni di tali petali. vengono lasciate in gran quantità nei giardini nei templi e in casa, e i bambini giurano sempre di aver visto qualcuna di loro prendere vita.
Una rappresentazione formidabile di tale festa la si ha in uno degli episodi del film capolavoro "Sogni" di Akira Kurosawa.
Stefano79
Mi avete fatto venire voglia di conoscere e approfondire un po' meglio l'argomento buddismo/cultura orientale. Qualcuno di voi sa dove posso trovare qualche informazione utile in rete? Giusto per farmi un'idea generale per il momento...

Grazie!
Dani80
Guarda Cesnur-Il buddhismo in Italia é fatto molto beneLink corretto: Cesnur-Il buddhismo in Italia
Dani80
Riprendo nel nuovo topic "Cina Oggi" qua il discorso sulla Cina è fuori tema
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