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> Nucleare, favorevoli o contrari all'utilizzo di energia nucleare?
Redfires
messaggio 13 Oct 2008 - 11:03
Messaggio #126


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Energie alternative: Il Fotovoltaico

Siccome che ogni tanto leggo cose serie le elargisco piero.gif

Diciamo che oggi nel campo fotovoltaico c'è una baldunara incredibile e non è mica tanto semplice quindi parliamo dell'impiantino civile abitazione, cioè il privato !

FOTOVOLTAICO:

Conto Energia: è il sistema di incentivazione per la produzione di energia in ambito euoropeo regolato però da ogni singola nazione. L'italia ha il suo conto energia definito dal D.M. del 19 febbraio 2007.

GSE: Il Gestore Servizi Energia è quello che da l'incentivo. L'incentivo è dato seguendo vari parametri di installazione e di sfruttamento dell'energia. Il GSE in base al nuovo conto ti paga l'energia che produci, cioè per un impianto buono da 3kw il GSE ti da circa 0.50 euro x 3000 W cioè circa 1500 euro ogni anno per 20 anni !

In pratica ti fai installare il tuo impianto da 3KW e poi richiedi al GSE l'incentivo, il GSE viene a casa tua e installa il suo contatore che misura l'energia elettrica che produci, ogni due mesi ti da l'acconto dell'incentivo annuo.


Enel, Hera ecc: Produttori di energia elettrica in ambito locale e/o nazionale.

Scambio sul posto: Lo scambio sul posto è una specie di accordo economico con gli enti produttori tipo ENEL, HERA ecc ecc .

Io privato non avendo partita iva non posso vendere energia ma posso cederla in un sistema io do ad Enel e l'Enel da a me e a fine anno facciamo i conti, se in questo scambio c'è da pagare l'Enel o l'Enel deve pagare me.

In pratica viene l'Enel a casa e viene ad installare un contatore bidirezionale cioè che misura l'energia in uscita e l'energia in entrata. Con questo sistema l'Enel si assorbe l'energia prodotta dal fotovoltaico e nello stesso tempo vi cede la sua energia.
E' chiaro questo concetto ?
Tu non stai sfruttando l'energia del fotovoltaico la stai soltanto cedendo, l'energia che ti entra dentro è sempre quella di Enel.
Se ad esempio c'è un black out sulla linea enel tu a casa rimani senza corrente, perchè non sei allacciato all'impianto fotovoltaico è l'enel che con lo scambio sul posto si sta ciucciando il tutto.

Il contatore bidirezionale alla fine fa il conguaglio.
Se facendo il conguaglio l'enel ti deve dare dei soldi, perchè tu hai prodotto più di quello che hai consumato, l'enel non ti paga in denaro, ma ti da un bonus energetico da spendere entro 3 anni dopodiche decade, quindi se ti va bene questo bonus lo puoi sfruttare solo se tu in un anno assorbi più energia di quella che produci.

Vantaggi:
La tua bolletta sarà spesso azzerata, in base al conguaglio dicono che si pareggia sempre.
Soldi dell'incentivo per impianto 3kw: circa 30.000 euri in 20 anni ( a parte il risparmio sulla bolletta )

Svantaggi:
Un impianto fotovoltaico da 3kw installazione compresa può costare circa 18.000 euro che devi anticipare sull'impianto.

In 20 anni l'inverter, che commuta la corrente continua del pannello in corrente alternata, si guasterà spesso.

Il pannello nel tempo si invecchia e si abbassa il rendimento dello stesso.

Se facciamo due conti viene 30.000 euri di incentivo - 18.000 euri costo impianto = 12.000 euri - 5.000 euri di manutenzione = 7.000 euri di guadagno in 20 anni + il risparmio della bolletta.

Questa è la situazione ad oggi !

Bye 00000002.gif

Messaggio modificato da Redfires il 13 Oct 2008 - 11:07


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posnye
messaggio 13 Oct 2008 - 11:22
Messaggio #127


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Da un’intervista a Jeremy Rifkin, autore di fama mondiale, tra i suoi libri: “Economia all’idrogeno”.

[edit moderatore](www.beppegrillo.it)[/edit moredatore]

Dice Jeremy Rifkin:

“Il mondo che conosciamo sta cambiando in fretta. Il petrolio sta finendo. L’energia avrà due caratteristiche: sarà rinnovabile, come il sole e il vento, e distribuita. Ognuno di noi potrà creare la propria energia e metterla a disposizione degli altri in rete.

"Ora, al tramonto [della seconda rivoluzione industriale] ci sono alcune situazioni davvero molto critiche. Il prezzo dell’energia sta drammaticamente salendo e il mercato mondiale del petrolio si è appena avviato al suo picco di produzione. I prezzi del cibo sono raddoppiati negli ultimi anni poiché la produzione di cibo è prevalentemente basata sui combustibili fossili. Appena raggiungeremo il picco della produzione di petrolio, i prezzi saliranno, l’economia globale ristagnerà, avremo recessione e ci saranno persone che non riusciranno a mettere in tavola qualcosa da mangiare. Il “picco del petrolio” avviene - si è usato metà del petrolio disponibile. Quando questo avverrà, quando saremo all’apice di questa curva, saremo alla fine dell’era del petrolio perché il costo di estrazione non sarà più sostenibile. Quando arriveremo al picco? L’ottimista agenzia internazionale per l’energia dice che ci arriveremo probabilmente attorno al 2025-2035. D’altra parte negli ultimi anni alcuni dei più grandi geologi del mondo, utilizzando dei modelli matematici molto avanzati, rilevano che arriveremo al picco tra il 2010 e il 2020. Uno dei maggiori esperti sostiene che il picco è già stato raggiunto nel 2005. Ora, il giacimento del Mare del Nord ha raggiunto il picco 3 anni fa. Il Messico, il quarto produttore mondiale, raggiungerà il picco nel 2010, come probabilmente la Russia. Nel mio libro, Economia all’idrogeno, ho speso molte parole su questa questione. Io non so chi ha ragione, gli ottimisti o i pessimisti. Ma questo non fa alcuna differenza, è una piccolissima finestra. La seconda crisi legata al tramonto di questo regime energetico è l’aumento di instabilità politica nei Paesi produttori di petrolio. Dobbiamo capire che oggi un terzo delle guerre civili nel mondo è nei Paesi produttori di petrolio. Immaginate cosa accadrà nel 2009, 2010, 2011, 2012 e così via. Tutti vogliono il petrolio, il petrolio sta diventando sempre più costoso. Ci saranno più conflitti politici e militari nei Paesi produttori. Infine, c’è la questione dei cambiamenti climatici. Se prendiamo gli obiettivi dell’Unione Europea sulla riduzione della Co2, e la UE è la più aggressiva del mondo in questo senso, anche se riuscissimo a raggiungere quegli obiettivi ma non facessero lo stesso India, Cina e altri Paesi, la temperatura aumenterà di 6°C in questo secolo e sarà la fine della civilizzazione come la conosciamo. Lasciatemi dire che quello di cui abbiamo bisogno adesso è un piano economico che sia sufficientemente ambizioso ed efficace per gestire l’enormità del picco del petrolio e dei cambiamenti climatici. Lasciatemi dire che le grandi rivoluzioni economiche accadono quando l’umanità cambia il modo di produrre l’energia, primo, e quando cambia il modo di comunicare, per organizzare questa rivoluzione energetica. All’inizio del XX secolo la rivoluzione del telegrafo e del telefono convergeva con quella del petrolio e della combustione interna, dando vita alla seconda rivoluzione industriale. Ora siamo al tramonto di quella rivoluzione industriale. La domanda è: come aprire la porta alla terza rivoluzione industriale. Oggi siamo in grado di comunicare peer to peer, uno a uno, uno a molti, molti a molti. Io sto comunicando con voi via Internet. Questa rivoluzione “distribuita” della comunicazione, questa è la parola chiave: “distribuita”, questa rivoluzione “piatta”, “equa” della comunicazione proprio ora sta cominciando a convergere con la rivoluzione della nuova energia distribuita. La convergenza di queste due tecnologie può aprire la strada alla terza rivoluzione industriale. L’energia distribuita la troviamo dietro l’angolo. Ce n’è ovunque in Italia, ovunque nel mondo. Il Sole sorge ovunque sul pianeta. Il vento soffia su tutta la Terra, se viviamo sulla costa abbiamo la forza delle onde. Sotto il terreno tutti abbiamo calore. C’è il mini idroelettrico. Queste sono energie distribuite che si trovano ovunque. L’Unione Europea ha posto il primo pilastro della terza rivoluzione industriale, che sono le energie rinnovabili e distribuite. Primo, dobbiamo passare alle energie rinnovabili e distribuite. La UE ha fissato l’obiettivo al 20%. Secondo, dobbiamo rendere tutti gli edifici “impianti di generazione di energia”. Milioni di edifici che producono e raccolgono energia in un grande impianto di generazione. Questo già esiste. Terzo pilastro: come accumuliamo questa energia? Perché il Sole non splende sempre, nemmeno nella bellissima Italia. Il vento non soffia sempre e le centrali idroelettriche possono non funzionare nei periodi di siccità. Il terzo pilastro riguarda come raccogliamo questa energia e la principale forma di accumulo sarà l’idrogeno. L’idrogeno può accumulare l’energia così come i supporti digitali contengono le informazioni multimediali. Infine, il quarto pilastro, quando la comunicazione distribuita converge verso la rivoluzione energetica generando la terza rivoluzione industriale. Prendiamo la stessa tecnologia che usiamo per Internet, la stessa, e prendiamo la rete energetica italiana, europea e la rendiamo una grande rete mondiale, come Internet. Quando io, voi e ognuno produrrà la sua propria energia come produciamo informazione grazie ai computer, la accumuliamo grazie all’idrogeno come i media con i supporti digitali, potremo condividere il surplus di produzione nella rete italiana, europea e globale nella “InterGrid”, come condividiamo le informazioni in Internet. Questa è la terza rivoluzione industriale. Io lavoro con molte tra le più grandi aziende energetiche del mondo, come consulente. Lasciatemi fare una considerazione in termini di business, non in termini ideologici. Non credo che l’energia nucleare sarà significativa in futuro e credo che sia alla fine del suo corso e qualsiasi governo sbaglierebbe a investire nell’atomo. Vi spiego le ragioni. Non produciamo Co2 con gli impianti nucleari, quindi dovrebbe essere parte della soluzione ai problemi climatici. Ma guardiamo ai numeri. Ci sono 439 impianti nucleari al mondo, oggi, che producono solo il 5% dell’energia che consumiamo. Questi impianti sono molto vecchi. C’è qualcuno in Italia o nel mondo che davvero crede che si possano rimpiazzare i 439 impianti che abbiamo oggi, nei prossimi vent’anni. Anche se lo facessimo continueremmo a produrre solo il 5% dell’energia consumata, senza alcun beneficio per i cambiamenti climatici. E’ chiaro che perché ne avesse, dovrebbero coprire almeno il 20% della produzione. Ma perché la produzione di energia sia per il 20% nucleare, dovremmo costruire 3 centrali atomiche ogni 30 giorni per i prossimi 60 anni. Capito? Duemila centrali atomiche. Tre nuove centrali ogni mese per sessant’anni. Non sappiamo ancora cosa fare con le scorie. Siamo nell'energia atomica da 60 anni e l'industria ci aveva detto: "Costruite gli impianti e dateci tempo sufficiente per capire come trasportare e stoccare le scorie". Sessant'anni dopo questa industria ci dice "Fidatevi ancora di noi, possiamo farcela", ma ancora non sanno come fare. L'agenzia internazionale per l'energia atomica dice che potremmo avere carenza di uranio tra il 2025 e il 2035, facendo così morire i 439 impianti nucleare che producono il 5% dell'energia del mondo. Potremmo prendere l'uranio che abbiamo e convertirlo in plutonio. Ma avremmo il pericolo del terrorismo nucleare. Vogliamo davvero avere plutonio in tutto il mondo in un'epoca di potenziali attacchi terroristici? Credo sia folle. E infine, una cosa che tutti dovrebbero discutere col vicino di casa: non abbiamo acqua! Questo le aziende energetiche lo sanno ma la gente no. Prendete la Francia, la quintessenza dell'energia atomica, prodotta per il 70%. Questo è quello che la gente non sa: il 40% di tutta l'acqua consumata in Francia lo scorso anno, è servita a raffreddare i reattori nucleari. Il 40% (nulla dice Rifkin se quest’acqua diventa o no radioattiva e quindi non più utilizzabile). Vi ricordate tre anni fa, quando molti anziani in Francia morirono durante l'estate perché l'aria condizionata era scarsa? Quello che non sapete è che non ci fu abbastanza acqua per raffreddare i reattori nucleari, e che dovettero diminuire la loro produzione di elettricità. Dove pensano di trovare, l'Italia e gli altri Paesi, l'acqua per raffreddare gli impianti se non l'ha trovata la Francia?
Quello che dobbiamo fare è democratizzare l’energia. La terza rivoluzione industriale significa dare potere alle persone, e per la generazione cresciuta con la Rete questo è la conclusione e il completamento di questa rivoluzione, proprio come ora parliamo in Internet, centinaia di persone sono in Internet, ed è tutto gratuito, e se questi possono creare il più grande, decentralizzato, network televisivo, open source, condiviso…perché non possiamo farlo con l’energia? L’Italia è l’Arabia Saudita delle energie rinnovabili! Ci sono così tante e distribuite energie rinnovabili nel vostro Paese! Mi meraviglio quando vengo nel vostro Paese e vedo che non vi state muovendo nella direzione in cui si muove la Spagna, aggressivamente verso le energie rinnovabili. Per esempio, voi avete il Sole! Avete così tanto sole da Roma a Bari. Avete il Sole! Siete una penisola, avete il vento tutto il tempo, avete il mare che vi circonda, avete ricche zone geotermiche in Toscana, biomasse da Bolzano in su nel nord Italia, avete la neve, per l’idroelettrico, dalle Alpi. Voi avete molta più energia di quella che vi serve, in energie rinnovabili! Non la state usando…io non capisco. L’Italia potrebbe. Credo che, umilmente, quel che posso dire al governo italiano è: a che gioco volete giocare? Se il vostro piano è restare nelle vecchie energie, l’Italia non sarà competitiva e non potrà godere dell’effetto moltiplicatore sull’economia della terza rivoluzione industriale per muoversi nella nuova rivoluzione economica e si troverà a correre dietro a molti altri Paesi col passare del XXI secolo. Se invece l’Italia deciderà che è il momento di iniziare a muoversi verso la terza rivoluzione industriale, le opportunità per l’Italia e i suoi abitanti saranno enormi.
Jeremy Rifkin”


Meditate gente...meditate! 6.gif

Messaggio modificato da NvO il 13 Oct 2008 - 11:47
Motivo della modifica: aggiunta fonte


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Redfires
messaggio 13 Oct 2008 - 11:48
Messaggio #128


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Dal sito del GSE LINK ci sono segni di ottimismo, ma è troppo poco.
Al sud sta rispondendo solo la Puglia mentre le altre regioni subiscono l'alto costo iniziale e i 12 anni per il rientro dell'investimento sembrano molti.

Io non so come funziona in Germania ma lì è nata proprio una cultura delle fonti rinnovabili.

Ancora in Italia si parla di guadagno economico, mentre si dovrebbe parlare di guadagno in altri termini ad esempio ridurre l'inquinamento.

Qualcosina però si muove, l'emilia-romagna ad esempio ha già leggiferato per il risparmio energetico introducento il concetto di certificato energetico delle casa con il sistema casa energia - casa clima. Cioè con le classi di appartenenza.

Se il risparmio energetico entra a far parte della nostra cultura è fatta.

Non si comprerà più una casa solo perchè è bella, ma perchè è costruita in un certo modo, non disperde energia e mi fa risparmiare.


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pipponex
messaggio 13 Oct 2008 - 13:09
Messaggio #129


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Sarebbe fondamentale riuscire ad usare tutti tipi di nuove energie....compresa la nucleare di 4' generazione....
beh l'idrogeno per gli spostamenti sarebbe l'ideale,nn incquina e ha un costo di circa 90cent litro....
il fotovoltaico per la casa è eccezionale...ma metterlo su è molto costoso e anche le norme per avere l'incentivo nn è da poco....è fattibile su una casa di nuova costruzione,su una di vecchia ci sono spese da affrontare veramente alte e spesso nn ne vale la pena....i doppi vetri,gli infissi,i materiali isolanti.....senza contare le spesse per lo studio ingegneristico etc etc etc.....


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Bobomerendone
messaggio 13 Oct 2008 - 14:05
Messaggio #130


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CITAZIONE (Redfires @ 13 Oct 2008 - 12:48) *
mentre si dovrebbe parlare di guadagno in altri termini ad esempio ridurre l'inquinamento.

sisi.gif soprattutto questo...solo che dovrebbe farlo il mondo intero icon_rolleyes.gif


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SIAMO IN UN PAESE DI MAFIOSI E CI STA BENE COSI

MEGLIO UN BRAG ROT IN TAL CUL, KE UN CUL ROT IN TIL BRAG!!!
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berengario
messaggio 19 Oct 2008 - 14:10
Messaggio #131


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Ciao a Tutti,

Il referendum, 20 anni fa è stato fatto sull'onda emotiva del disastro di Cernobyl. La tecnica, in 20 anni dovrebbe dare maggiori garanzie.

A malincuore, si dovrebbe riprendere il discorso delle centrali nucleari. La ricerca dovrebbe funzionare a pieno regime per trovare dove riporre le scorie e/o come neutralizzarle.

La ricerca, in Italia, è ferma ed i cervelli se ne vanno. Questo è un altro guaio.

Berengario
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Boris
messaggio 19 Oct 2008 - 14:29
Messaggio #132


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CITAZIONE (berengario @ 19 Oct 2008 - 15:10) *
La ricerca, in Italia, è ferma ed i cervelli se ne vanno. Questo è un altro guaio.

adesso che hanno pure tagliato ulteriormente i fondi alle università poi siamo ancora + a pecora.


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Sudato come un toro al sole eseguo i miei strappi olimpionici, leggiadro come un giocoliere faccio svolazzare i miei kettlebell.
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Roby-oppà
messaggio 5 Nov 2009 - 17:00
Messaggio #133


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Contrario agli EPR che Berlusconi ha detto di aver pressochè acquistato dalla Francia senza che però se ne sia discusso approfonditamente in Parlamento.

Ricordo a chi non lo sapesse che la Francia è fra quegli stati pionieri che hanno investito pesantemente sul nucleare a causa di motivi BELLICI. Ricordate gli esperimenti di Chirac a Mururoa criticati anche dagli U2 agli MTV music awards?

http://www.cluas.com/indie-music/Blogs/Fre...the-w-nker.aspx

"Che città! Che notte! Che pubblico! Che bomba! Che ERRORE! Che segaiolo di un presidente che avete (NOTA: Gli MTV EMA quell'anno si tenevano a Le Zénith in Francia e Chirac era appena stato eletto e subito aveva fatto esperimenti con bombe nucleari in un paradiso naturalistico del Pacifico frutto del passato coloniale francese)! Cosa pensate di fare !?!? Ditemi che avete intenzione di fare qualcosa a riguardo!"

Con quelle bombe riciclano prodotti delle centrali francesi: si prendono due piccioni con una fava insomma, un po' come con l'uranio impoverito che è uno scarto e quindi ha un ottimo rapporto qualità prezzo che fa trascurare a chi ci investe i rischi documentati sulla salute (sono note le decine di morti italiani per l'uranio impoverito solo che è molto difficile dimostrarne in tribunale il rapporto di causa-effetto visto che le "prove" si basano su statistiche da interpretare: allo stato attuale delle cose mi risulta che difficilmente un giudice potrebbe dare ragione alle famiglie dei nostri militari caduti [tumori, linfomi, leucemie, ecc.]). Senza questo piccolo, ma neanche troppo a ben vedere, particolare probabilmente il rapporto costi/benefici li avrebbe fatti decidere diversamente: si troverebbero infatti nella nostra situazione.

Questo test è degli anni '70 ma chi di voi ricorda può confermare che quelli di Chirac nella seconda metà degli anni '90 apparivano analoghi: http://www.youtube.com/watch?v=CBnzoxWFBwQ

Quando si parla del nucleare attuale definendolo "economicamente vantaggioso" si parla di bilanci dove non figurano i costi DELLO STATO (non di privati!!!!!!!!!) per lo smantellamento delle centrali e lo stoccaggio delle scorie. Insomma è un po' come dire che una macchina costa 10.000€ senza però parlare dei costi per la rottamazione (nel caso dell'auto sono però bassi), della benzina, del meccanico e delle parti di ricambio (non parliamo poi dei costi di riparazione in caso di incidenti). Se la bolletta elettrica fosse anche un po' più bassa, soldi che si pagano con le tasse verrebbero dirottati verso lo smantellamento di quelle centrali (che durano 20-30 anni mediamente) e per lo stoccaggio delle scorie. Quelle spese ELEVATISSIME non vengono conteggiate perchè si riescono a nascondere molto facilmente se chi ascolta non conosce BENE come stanno in realtà le cose. Basta infatti parlare solo delle **presunte** bollette elettriche più basse.

A tal proposito leggo anche oggi (non sono grosse novità ma solo un paio di articoli che confermano quanto spesso dicono personalità competenti e fuori dal conflitto d'interessi con aziende che vendono tecnologia nucleare di 3a generazione) di fatti e documentazione che sconsiglia dall'imbarcarsi nel costoso (ed ora a quanto pare pure rischioso) nucleare EPR:



CITAZIONE
Nucleare, Zamparutti: Governo sospenda ritorno al nucleare e valuti progetti alternativi

5 novembre 2009

Elisabetta Zamparutti, deputata radicale e componente la Commissione Ambiente, ha presentato un’interrogazione parlamentare al Presidente Berlusconi e ai Ministri per lo Sviluppo economico, l’Ambiente e la Salute per chiedere di sospendere la realizzazione del programma nucleare basato su reattori Epr scelti da ENEL e che le autorità di sicurezza di ben tre paesi europei Francia, Finlandia e Inghilterra chiedono di bloccare per problemi di sicurezza.
E. Zamparutti, ha dichiarato: “La scelta di un rientro nel nucleare è stata compiuta nella totale assenza di un dibattito pubblico e, se si è rivelata sconsiderata sul piano economico ed industriale, ora lo è platealmente anche su quello della sicurezza. Scopriamo infatti che il Governo ha deciso di realizzare in Italia reattori francesi Epr, cosiddetti di terza generazione, che autorità di controllo europee hanno messo in serissima discussione a partire dalla concezione dei sistemi di sicurezza. E’ un durissimo colpo inferto al nucleare francese con conseguenze politiche e diplomatiche. L’Italia blocchi un simile progetto, apra un confronto pubblico sui programmi alternativi a partire da quelli sull’efficienza energetica e sappia guardare alla Francia per proposte più di avanguardia, come la carbon tax sul settore non ETS, senza farsi abbindolare rispetto a prodotti vecchi, costosi, pericolosi e quindi fallimentari come i reattori EPR”.

il testo dell'interrogazione: http://www.radicali.it/view.php?id=148848








CITAZIONE
Nucleare, Mellano e Manfredi: le autorità di controllo hanno rivelato l'esistenza di apprendisti stregoni pure nella casa madre francese.

4 novembre 2009

• Dichiarazione di Bruno Mellano (presidente di Radicali Italiani) e Giulio Manfredi (vice-presidente Comitato nazionale Radicali Italiani)

Finora i radicali, in 33 anni di iniziativa antinucleare, si sono confrontati unicamente con gli apprendisti stregoni “made in Italy”; per citarne uno per tutti, il generale Carlo Jean, presidente della Società Gestione degli Impianti Nucleari (Sogin) dal 2002 al 2006, quel signore che esattamente sei anni fa fece approvare dal governo Berlusconi un decreto-legge per sistemare tutti i rifiuti radioattivi presenti sul territorio italiano nel comune di Scanzano Ionico (Matera), passando completamente sulla testa della popolazione locale, che, giustamente, insorse e non se ne fece nulla. Ora la Sogin è commissariata ma pare che il generale Jean sia in corsa per la presidenza dell’Agenzia per il nucleare … della serie, al peggio non c’è mai fine.

Ieri abbiamo appreso che gli apprendisti stregoni sono presenti in gran numero anche presso la “madre di tutti i nuclearisti”, la società francese AREVA. Non era mai successo che le autorità sulla sicurezza nucleare di tre stati diversi (Francia, Finlandia e Gran Bretagna), dopo aver compiuto accertamenti autonomi, giungessero a una stessa conclusione (troppe interconnessioni fra i due sistemi di controllo, quello normale e quello d’emergenza, del reattore EPR, in corso di costruzione in Francia e Finlandia) e decidessero di renderla pubblica, causando alle azioni AREVA una perdita del 5%; segno evidente che il problema sollevato è grande e che non è facilmente risolvibile come si sono affrettate a dichiarare EDF ed AREVA, e nonostante le rassicurazioni odierne dell’amministratore delegato di Enel, Fulvio Conti.

Quello che sconcerta di più è che stiamo parlando di un reattore-pilota che abbisogna, dopo le indicazioni delle autorità di controllo, di importanti modifiche; eppure, tale reattore è già stato praticamente venduto al governo italiano (vedi conferenza stampa Berlusconi-Sarkozy del 24 febbraio 2009), che lo ha già indicato quale fulcro del rilancio nucleare.

Ministro Scajola, urge maggiore cautela e magari un’integrazione di informazione.


http://www.radicali.it/view.php?id=148779

Messaggio modificato da Roby-oppà il 18 Nov 2009 - 14:19
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Roby-oppà
messaggio 18 Nov 2009 - 14:20
Messaggio #134


Veudo
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CITAZIONE (TelevideoRAI)
18/11/2009 04:10
Ue: "Favorire il nucleare pacifico"


Nel 7° programma quadro Euratom, finalizzato alla ricerca,l'Ue punta a favo-
rire l'uso pacifico di energia nucleare da fissione."L'obiettivo - dice la com-
missione europea - è promuovere ricerche volte a rendere l'energia nucleare
sostenibile ed estremamente sicura, per coinvolgere l'industria sempre di più e
guadagnare la fiducia dei cittadini".

Il programma parte in pieno dibattito sul clima, che sta spingendo molti Pae-
si ad una produzione di energia senza l'emissione di gas serra.Per la Ue,"il
nucleare è in sintonia con lo sviluppo"
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Bedrosian Baol
messaggio 18 Nov 2009 - 14:42
Messaggio #135


Neso
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Boh, per me solo in Italia si discute del nucleare come risorsa pacifica.
In buona parte del resto del mondo è oramai un dato assoluto che sia sviluppabile senza alcun tipo di remora.



--------------------
Non sono stato mai fermo e per questo sono stato Maifermo
Avrò segnato undici volte canestri vincenti sulla sirena, e altre diciassette volte a meno di dieci secondi alla fine, ma nella mia carriera ho sbagliato più di novemila tiri. Ho perso quasi trecento partite. Trentasei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l'ho sbagliato. Nella vita ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto. (MJ)
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Roby-oppà
messaggio 12 Mar 2010 - 11:49
Messaggio #136


Veudo
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L'11 Febbraio 2010 è arrivata dall’Unione Europea l’ennesima procedura di infrazione a carico dell’Italia proprio sul meccanismo del decommissioning nucleare oltre che sui sussidi Cip 6 alle energie rinnovabili e “assimilate”.

http://www.radicali.it/view.php?id=152931



Non abbiamo adempiuto ai regolamenti nel campo dello smantellamento delle vecchie centrali di 30-40 anni fa presenti sul nostro territorio (oltre a non avere stoccato in tutti questi anni in un sito definitivo le nostre scorie radioattive) e vogliamo far credere alla gente che con le ipotetiche nuove centrali (che secondo il piano del Governo soddisferanno fra circa 30 anni circa il 5.5% del fabbisogno energetico italiano) faremo tutto per bene. piero.gif

Messaggio modificato da Roby-oppà il 12 Mar 2010 - 11:50
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Roby-oppà
messaggio 8 Apr 2010 - 10:53
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Nucleare: il governo rimanda al 2013 l'individuazione dei siti... dopo le elezioni politiche

http://www.radicali.it/view.php?id=155539



Ovviamente nessuno spottone con conferenza stampa e passaggio h24 in tutti i TG (lottizzati o di proprietà di Papi) per farlo sapere all'elettorato.

Di questo fallimento però c'è da esserne non troppo dispiaciuti visto che SE verrà fatto un piano energetico valido alternativo potrebbe esserci un risparmio consistente e una maggiore tutela per l'ambiente.






P.S. Scajola ai tempi del precedente Governo Berlusconi riuscì a fare in modo che l'Alitalia (controllata dallo Stato e operante su diverse tratte IN REGIME DI MONOPOLIO) operasse un volo di linea in perdita da un aeroporto vicino alla sua residenza con destinazione Roma. Questo "benefit", secondo la fonte che cito, sarebbe costato alla collettività ben oltre 1 milione di € (viaggiava quasi sempre semivuoto, anche quando ci posava le chiappe Scajola). Ai tempi dell'ultimo Governo Prodi venne cancellato questo scempio.... poi ovviamente reintrodotto, senza farlo sapere troppo in giro, dall'attuale Governo Berlusconi di cui Scajola è nuovamente ministro (dopo essere stato "trombato" ai tempi del G8 a Genova ora l'hanno riabilitato). (fonte: Report)
P.P.S. Sebbene l'attuale governo nel parlare (o pubblicizzare?) di nucleare non lo dica, in Francia l'avventura nucleare si è rivelata un giocattolo costosissimo e se non esportassero tecnologia e servizi (sono in grado di farlo visto che per gli spaventosi investimenti fatti negli ultimi 50 anni sono fra i leader mondiali del settore) probabilmente si sarebbero visti costretti a fare dietrofront (invece attualmente ci producono circa il 60% dell'energia elettrica dopo aver ricoperto il paese di centrali nucleari di terza generazione e precedenti; dipendono da stati esteri per gli approvigionamenti di uranio e se come pare nei prossimi decenni il prezzo di questa materia prima dovesse schizzare verso l'alto vedrebbero divenire ancora più antieconomico il loro mega-giocattolone di stato e tenuto in vita in condizioni di MONOPOLIO). Un altro particolare sulla Francia che l'attuale governo non dice è che la questione nucleare in quel paese NON è frutto di scelta democratica da parte dei cittadini in quanto non è tema discutibile alle elezioni. fonte: Bernard Laponche (fisico ed economista dell'energia, esperto di nucleare francese e consulente energetico del governo francese) http://fr.wikipedia.org/wiki/Global_Chance
Giusto giusto in seguito all'11 Settembre, e poi mai più, se n'è parlato un po' sotto elezioni poichè si è dibattuto sul fatto se i reattori EPR francesi di 3a generazione fossero o meno a prova di attacco con aerei di linea (non lo sono piero.gif ) ma, a parte quel caso, in Francia non si prendono in considerazione democraticamente alternative poichè la questione nucleare non è tema su cui si consente la scelta ma è imposto per via di scelte strategiche fatte decenni fa (un po' come le basi NATO o le atomiche tattiche americane presenti sul suolo italiano). I costi di decommissioning delle miriadi di centrali francesi, molte delle quali ormai obsolete, sono infatti ASTRONOMICI e non è pensabile fare una riconversione. Chi pagherà il decommissioning delle centrali francesi? OVVIAMENTE i cittadini visto che nessun privato con le attuali tecnologie potrebbe permetterselo.


Torino, 20 marzo 2010 - 09:48
La bufala del nucleare all'italiana e l'analisi critica dell'esperienza francese:

http://www.radioradicale.it/scheda/299852/...rienza-francese




AGGIUNTA (11.16 30/04/2010): ERRATA CORRIGE la memoria mi ha tradito, succede. Il Ministro Scajola non si dimise in seguito alle numerosi voci che gli chiedevano di fare un passo indietro dopo la disastrosa gestione della sicurezza nei giorni del G8 di Genova ma bensì nei giorni successivi ad aver pronunciato in pubblico la frase: "Biagi era un rompicoglioni!". L'allora Ministro dell'Interno Scajola si riferiva al giuslavorista Marco Biagi ucciso dalle Nuove Brigate Rosse a Bologna il 19 marzo 2002 all'età di 51 anni. Scajola "aveva privato Marco Biagi della scorta, richiesta da Biagi solo pochi mesi prima proprio per timore di attentati da parte dell'estremismo di sinistra. Dopo che gli fu tolta la scorta ne fece nuovamente richiesta al Ministero del Lavoro, presso cui operava, in quanto non si sentiva sicuro e riceveva minacce di continuo. Questa non gli fu accordata. I colpevoli stessi ammisero che avevano deciso di colpire proprio lui in quanto era un personaggio di grande visibilità e allo stesso tempo poco protetto." (quest'ultimo virgolettato è tratto da wikipedia)

Messaggio modificato da Roby-oppà il 30 Apr 2010 - 10:26
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Roby-oppà
messaggio 23 Jul 2010 - 11:27
Messaggio #138


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CITAZIONE (Europa quotidiano)
Il nucleare ad personam

di Emma Bonino


In quale paese, non dico europeo ma al mondo, un parlamentare può cumulare altri incarichi al vertice di importanti organismi pubblici che ricevono finanziamenti statali approvati dal parlamento stesso? Non bisogna cercare molto lontano perché quel paese è l'Italia di oggi. L'ultimo caso, dopo quello di Stanca all'Expo (con i noti risultati), è l'istituenda Agenzia per la sicurezza nucleare i cui componenti - cinque, incluso il presidente - in base al decreto legge "energia" all'esame del senato, godranno - se non ci saranno capovolgimenti dell'ultima ora - di una deroga all'incompatibilità con altre funzioni, ivi compresa quella di parlamentare.
In parole povere si precostituirebbe una serie di nomine ad personam come se le cariche fossero già "prenotate".
Per capirci: una legge che già contiene in sé l'individuazione dei destinatari e che, per questo, la corte costituzionale non tarderà a censurare per violazione del principio di uguaglianza.
Spiace dover ogni volta ricordare al governo in carica che la disciplina sulle incompatibilità parlamentari non solo rappresenta una conquista di civiltà giuridica che ha unito personalità diverse tra loro come don Sturzo - primo firmatario della proposta di legge varata nel 1953 - ed Ernesto Rossi, ma è anche il limite lungo il quale corre il rispetto del principio di separazione tra i poteri, baluardo delle democrazie liberali. Evidentemente tocca farlo sistematicamente e in questo caso lo hanno fatto pure i senatori di maggioranza e opposizione delle commissioni affari costituzionali e ambiente. Rimarranno inascoltati anche loro?
Noi radicali abbiamo presentato una questione pregiudiziale ma mentre scrivo tutto sta ad indicare che il governo andrà avanti come un rullo compressore, rifiutandosi di raccogliere obiezioni in fondo condivisibili perché, oltre che sagge e di buon senso, indicano una palese condizione di incostituzionalità.
Le armi ancora a disposizione per evitare il peggio sono alquanto spuntate ma visto che, in base al decreto, il presidente, come pure i membri, dell'Agenzia «sono scelti tra persone di elevata qualificazione e competenza nel settore della tecnologia nucleare, della gestione di impianti tecnologici, della sicurezza nucleare, della radioprotezione ecc...» il meno che si possa aspettare, essendoci in ballo la salute dei cittadini, è che le audizioni - pubbliche, aggiungo io - dei candidati da parte delle commissioni parlamentari competenti diventino, non un optional come ora previsto, ma un passaggio obbligatorio il meno burocratico e il più trasparente possibile.




• da Europa del 22 luglio 2010
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Cami
messaggio 25 Jul 2010 - 17:09
Messaggio #139


Puvrìn
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sisi.gif Io sono favorevole.
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Roby-oppà
messaggio 27 Jul 2010 - 17:11
Messaggio #140


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All'installazione delle centrali del tipo scelte dal Governo, al costo stabilito da loro e nei luoghi scelti da loro, o favorevole alle centrali nucleari in linea teorica? Perchè in linea teorica sono favorevole anche io, per il nostro caso specifico resta però sul tavolo il problema dell'antieconomicità (è una bufala quella che gli Italiani al netto di tutte le spese risparmieranno grazie all'installazione delle centrali di EDF, chiunque se ne intenda e non abbia interessi in ballo lo ammette candidamente) e dell'inesistenza allo stato attuale delle cose di un "sito geologico" per le scorie (non è ancora stato trovato, OVUNQUE nel mondo attualmente non è stato trovato un sito con queste caratteristiche). In alcuni contesti è probabile che l'attuale tecnologia nucleare possa avere un senso... anche io non lo metto in dubbio.

Quando poi si sente il rapporto di Greenpeace che dice che entro il 2050 con le attuali tecnologie e con l'attuale ritmo di sviluppo scientifico, l'Europa potrà (volendolo...) essere indipendente dalle fonti non rinnovabili per la produzione di energia elettrica, e che l'Italia secondo un importante gruppo di studio sugli aspetti economici delle energie rinnovabili con sede in U.S.A. potrà produrre con un guadagno netto anche senza incentivi di stato energia elettrica col Sole entro il 2011 mi viene da avere GROSSI DUBBI sull'opportunità di buttarsi così tardi nel campo del nucleare. Non avere scorie e costi di smantellamento infatti potrebbe darci un certo vantaggio competitivo sugli altri paesi quando il nucleare di terza generazione sarà una cosa preistorica (fra 10-20-30 anni, a seconda dello sviluppo nel campo scientifico della produzione di energia). Rischiamo di essere cornuti e mazziati. Pare che nel Paese non ci sia alcun dibattito serio in questi mesi, pare che la cosa non riguardi la gente. Mah...

Messaggio modificato da Roby-oppà il 27 Jul 2010 - 17:13
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Roby-oppà
messaggio 28 Jul 2010 - 18:04
Messaggio #141


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Il solare è già più conveniente dal punto di vista economico del nucleare: http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologi...44f02aabe.shtml


CITAZIONE (blog)
Produrre Energia Solare costa già meno dell’Energia Nucleare

E’ uscito negli Stati Uniti uno studio molto interessante di John Blackburn, docente di economia della Duke University, dove viene evidenziato che il costo per Kwh prodotta dall’energia solare è ora inferiore a quello dell’Energia solare:

* 16 centesimi di dollaro a KWH per energia nucleare
* 12.3 centesimi di dollaro a kwh per l’energia solare

Nella ricerca si evidenzia anche come in 8 anni il costo di realizzazione ex novo di una Centrale Nucleare sia salito da 3 miliardi di dollari nel 2002 a ben dieci nel 2010, la qualcosa dovrebbe farci riflettere sull’ooportunità di un rientro nel nucleare anche alla luce del fatto che se l’obiezione è quella che con il solo solare ed eolico comunque non è possibile soddisfare il fabbisogno energetico di una nazione come l’Italia, lo studio dimostra che invece in uno stato come il Nord Carolina la combinazione di solare e eolico riesce eccome a soddisfare tutta la domanda!

Vi segnalo il sito ufficiale dove trovare la ricerca: www.ncwarn.org


http://economiaverde.myblog.it/archive/201...a-nucleare.html
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